Per decisione della comunità pastorale
Chiude lo storico bar dell’Oratorio San Giuseppe: “È una tristezza”

Dopo la messa domenicale, una piccola-grande folla di castellanzesi ha dato vita ad un’autentica manifestazione popolare, con tanto di striscioni. Una manifestazione nella quale si sono mischiate rabbia, indignazione, sconcerto e tanto affetto per il “Lupo” Tiziano Moroni

Luciano Landoni

castellanza

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Antefatto: dopo 22 anni di gestione del bar dell’Oratorio “San Giuseppe” di Castellanza, il titolare dell’esercizio Tiziano Moroni, detto “Lupo”, chiude l’attività, dal momento che il parroco (uscente) della Comunità pastorale di San Giulio e San Bernardo don Walter Magni non gli ha rinnovato il contratto d’affitto, senza peraltro fornire alcuna motivazione ufficiale (ci sono solo voci secondo le quali avrebbe voluto aprire in quegli spazi un bar dedicato ai giovani dell’Oratorio, anche se il ‘baretto dei ragazzi’ esiste già).

“Questa è l’ultima giornata di apertura (domenica 26 agosto, ndr) – ci dice visibilmente commosso lo stesso Tiziano Moroni – scriva che questo non è stato ‘solo’ il bar degli anziani, qui sono venuti tanti, tantissimi giovani. Ѐ sempre stato un punto di riferimento per tutta la città. Le associazioni dei pescatori, dei cicloamatori, dei ‘Tapascioni’, di ‘Amici Team Down’ e tante altre si riunivano qui. Insomma, un luogo di aggregazione sociale. Mi sarebbe piaciuto rinnovare gli spazi e prolungare gli orari di apertura, magari tenendo aperto anche il sabato sera proprio per attirare i giovani. Non si rendono conto del danno che stanno facendo alla comunità. Ora – aggiunge – confido nel nuovo parroco don Gianni Giudici: gli chiederò al più presto un incontro per verificare la possibilità di tenere aperto”.

Una piccola-grande folla di castellanzesi, subito dopo la funzione religiosa delle ore 10 nella chiesa di San Bernardo, ha dato vita ad un’autentica manifestazione popolare, con tanto di striscioni, davanti all’entrata del bar distante pochi metri dalla chiesa.

Una manifestazione nella quale si sono mischiate rabbia, indignazione, sconcerto e tanto affetto per il “Lupo” a cui tutti i presenti hanno tributato un sonoro “Grazie!”.

“È una vergogna, una sconcezza, un obbrobrio. Noi anziani – afferma tutto d’un fiato Gaetanto Castiglioni, da sempre ‘memoria storica’ della città – abbiamo visto questa parrocchia crescere e ora la stiamo vedendo scomparire. Oggi qui è rappresentato tutto il rione. Il parroco è venuto a distruggere quello che la comunità castegnatese ha costruito. Dobbiamo impegnarci per far risorgere il bar”.

“Mio marito – rincara la dose la moglie di Andrea Rabolini – è disabile e si era abituato a passare gran parte delle sue giornate nel bar dell’Oratorio. Ora è scioccato e depresso. Tanti altri anziani, proprio come lui, non sanno dove andare”.

Paolo Magistrelli va giù duro con il parroco uscente: “Ha distrutto la ‘perla’ di don Luigi (don Luigi Brazzelli, parroco di San Bernardo dal 1971 al 2006 e scomparso nel 2017, ndr)”.

Non è da meno Luigi Colombo: “Sono praticamente ‘nato’ qui. Per i castellanzesi è sempre stato un punto di riferimento, da oltre 40 anni. E’ un’autentica vergogna!”.

“L’abbiamo voluto e pagato noi, con i nostri soldi. È assurdo chiuderlo”, precisa Maria Luisa Zeroli.

“Io ho contribuito a costruire l’oratorio e la chiusura del bar mi fa particolarmente male. Ora i pensionati che si sono sempre ritrovati qui per fare due chiacchiere e per giocare a carte dove andranno? Dovremmo mettere il tavolo nel bel mezzo della piazza della chiesa?”, si domanda ironicamente e amaramente Sergio Saravalli.

Gianna Leo, presidente dell’Associazione “Amici Team Down”, mentre suo figlio Tommy si fa fotografare accanto a TizianoLupoMoroni, non nasconde la sua profonda amarezza: “Mi dispiace tantissimo. Il bar è sempre stato un importante punto di aggregazione sociale e di riferimento. Ha ospitato molti nostri eventi”.

“Questo era uno degli ultimi locali pubblici in cui – osserva Marco Moroni – non ci si parlava attraverso lo smartphone, ma guardandosi negli occhi”.

La chiusura del bar appare agli occhi dei castellanzesi tanto più inaccettabile e assurda in quanto “non è mai stata fornita da parte del parroco don Walter Magni – ci tiene a sottolineare Stefano Moroni – alcuna motivazione ufficiale per la chiusura. Speriamo che il nuovo parroco sia disposto a un confronto serio e costruttivo”.

“Più di una volta – interviene Tarcisio Santambrogio – ho chiesto spiegazioni a don Walter senza mai ricevere nessuna risposta”.

“Ci tengo ad esprimere solidarietà e vicinanza al gestore del bar. Parliamo di una realtà storica della città, che però – rileva il sindaco di Castellanza Mirella Cerini – dipende dalla comunità pastorale, quindi noi come amministrazione possiamo solo seguire la situazione e attendere le decisioni del nuovo parroco in merito”.

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