Progetti di ripartenza per il turismo lacustre del Nord Italia
“Ci vuole un Piano Marshall per rilanciare il brand Italia come destinazione sicura”

Il terremoto sanitario che ha sconvolto l’intero sistema Italia ha stroncato tante vite, ha profondamente modificato i nostri comportamenti e ha colpito con estrema durezza l’intero tessuto economico-commerciale lombardo...

CAMPIONE D’ITALIA

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Il terremoto sanitario che ha sconvolto l’intero sistema Italia, con epicentro in Lombardia, ha stroncato tante vite, ha profondamente modificato i nostri comportamenti e ha colpito con estrema durezza l’intero tessuto economico-commerciale lombardo.

Uno dei settori che maggiormente ha sofferto e sta soffrendo è senza alcun dubbio il turismo.

Gli effetti sono stati devastanti: un susseguirsi di disdette piovute in queste ultime settimane, migliaia e migliaia di euro bruciati, innumerevoli le cancellazioni e il rischio che molte strutture non riapriranno nelle prossime settimane in quanto le incertezze sui flussi turistici sono ancora molto precari.

Il turismo nelle province di Como e di Varese ha avuto fortissimi contraccolpi e innumerevoli imprenditori, già pronti a riaprire le loro strutture, sono stati letteralmente messi in ginocchio.

Dobbiamo ripartire lasciando da parte le logiche territoriali e tornare a programmare un rilancio del settore rimanendo all’interno di un solo sistema con progettualità univoche con ricadute su tutto il territorio. Servono però messaggi forti e, soprattutto, puntare sulla voglia di viaggiare da parte dei turisti italiani. Un mercato che potrebbe salvare l’economia del Paese”, afferma con forza e convinzione Giovanni Bernasconi, vice presidente dell’Autorità lacuale di Bacino del Ceresio-Piano-Ghirla con delega al Turismo.

Nuove strategie social, newsletter dedicate e pubblicità online per non interrompere i contatti con i propri ospiti: il Turismo riparte dal web perché i turisti devono tornare a innamorarsi dei laghi alpini.

Giovanni Bernasconi, oltre a ricoprire la carica di Vice Presidente dell’Autorità lacuale, è anche sindaco di Claino con Osteno e come amministratore locale è certo di una cosa: “Dobbiamo ragionare e utilizzare il buon senso cercando di comprendere i timori delle persone che torneranno a spostarsi. Serve però intervenire subito, senza perdere altro tempo. È infatti certo che, per rimettere in moto l’economia, occorra un’iniezione di liquidità e una serie di interventi per ridare fiducia agli italiani, diversamente, proprio quelle imprese che hanno investito nell’accoglienza, rischiano di saltare”.

Considerato che il problema è globale (stiamo affrontando una pandemia), le strategie d’intervento debbono necessariamente tenerne conto: bisogna consolidare e potenziare ulteriormente i rapporti internazionali con la Svizzera tenendo conto del fatto che la navigazione del lago di Lugano accomuna l’Italia e la Confederazione Elvetica.

La prima cosa da fare – sottolinea Giovanni Bernasconi –  è tornare a dare forza al brand Italia come destinazione sicura. Poi dobbiamo ricorrere a un Piano Marshall per il turismo: un documento strategico condiviso tra gli Enti del territorio, ma con un’unica regia e uno studio specifico, con proposte concrete che partano dal patrimonio esistente e da quanto, in questi anni, è stato apprezzato e ci ha permesso di portare le nostre bellezze nel mondo. Uno dei primi punti – conclude Bernasconi –  è quello di tornare e rendere possibile la destagionalizzazione che, ora più che mai, permetterebbe al settore turistico di riattivarsi e riacquistare fiducia spostando in avanti gli arrivi”.

Copyright @2020