PER INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
Cinque incontri pubblici sul Pgt

Uno degli obiettivi principali dell’Amministrazioni Cerini per questo 2019 è quello di arrivare alla conclusione della procedura di approvazione della variante al Documento di piano del PGT, recependo anche le indicazioni politiche già contenute nel programma della maggioranza

Loretta Girola

castellanza

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Uno degli obiettivi principale dell’Amministrazioni Cerini per questo 2019 è quello di arrivare alla conclusione della procedura di approvazione della variante al Documento di piano del PGT, recependo anche le indicazioni politiche già contenute nel programma della maggioranza. “Obiettivo principale dell’Amministrazione per il 2019 è arrivare alla conclusione della procedura di approvazione per la variante al Documento di piano del PGT entro la fine dell’anno – spiega il Sindaco Mirella Cerini – durante diversi momenti di incontro con la commissione tecnica abbiamo illustrato quali sono gli obiettivi e la linea di indirizzo politico che intendiamo perseguire e, dopo aver raccolto le osservazioni e i suggerimenti da parte dei gruppi di opposizione, saranno previsti incontri pubblici tematici per ciascuno dei temi di sviluppo progettuale individuati in questa prima fase, anziché un solo momento pubblico come previsto nella normale procedura.

In particolare sono 5 i progetti prioritari di scala urbana e territoriale che saranno oggetto di specifici incontri pubblici di ragionamento e confronto: il sistema della valle Olona, l’asta della ferrovia, il polo chimico e la sua rigenerazione, l’asta della Saronnese e il quartiere Buon Gesù. Punto di partenza delle linee guida è l’analisi del contesto territoriale sociale ed economico e delle scelte depositate sul territorio dalla successione dei piani urbanistici, dal 1960 ad oggi, dalla quale emerge che la popolazione residente dal 1991 è in fase di declino, fase che non pare conclusa anche se di recente sembra verificarsi una debole ripresa. Nell’arco degli ultimi 15 anni l’età media dei castellanzesi è aumentata di quasi 4 anni, mentre circa il 60% dei cittadini si è spostato in altri Comuni ed è stato sostituito da nuovi residenti; infine, emerge che l’andamento delle attività produttive, in termini di presenza e di numero di addetti, è omogeneo a quello dei comuni circostanti.

Dal punto di vista urbanistico è interessante evidenziare che il territorio di Castellanza si trova in uno dei tratti più densi della conurbazione del Sempione, dove la continuità del tessuto edificato rende indistinguibili i confini tra le città e che già nel 1980 il territorio castellanzese era completato e da allora la tendenza è stata quella di riempire gli interstizi. Da questa ricognizione discendono i primi obiettivi e i temi attorno ai quali articolare il Nuovo Documento di piano, recependo anche le indicazioni politiche già contenute nel programma di mandato della nostra Amministrazione. Gli obiettivi sino: la ricostruzione dell’identità locale, rendendo riconoscibili maggiormente le particolarità ambientali, morfologiche e funzionali, il riordino della mobilità urbana, valorizzando i tratti urbani della grande viabilità e ricostruendo la connessione coi centri della vita cittadina, la riqualificazione del tessuto residenziale e del suo spazio pubblico, promuovendo la rigenerazione urbana del territorio edificato, la promozione delle attività lavorative, attraverso il consolidamento e il richiamo di nuove attività alle quali offrire spazi di sviluppo, e la riduzione del consumo di suolo, salvaguardando il territorio inedificato individuando possibili connessioni tra i parchi locali, gli spazi pubblici e i percorsi urbani. Naturalmente la fattibilità delle trasformazioni prefigurate nel documento di piano deve essere perseguita, con scelte che rispondano ai bisogni e le necessità reali del territorio”.

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