VISITA AL GRANDE EX
Ciserano-Pro Patria nel segno di Serafini

A Ciserano, paesino della Bergamasca di nemmeno seimila anime, domenica i tigrotti di Ivan Javorcic ritrovano sulla strada verso la vetta il grande ex Matteo Serafini: "La Pro Patria e i suoi tifosi sono sempre nel mio cuore"

Mattia Brazzelli Lualdi

Busto Arsizio

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199 presenze con la gloriosa maglia biancoblù, onorata in campo tanto da meritarsi i gradi di capitano. 73 gol messi a segno con la Pro Patria, per uno score di reti secondo solo ad una leggenda della storia tigrotta come Reguzzoni. Bastano questi numeri per far capire e rendere la portata di Matteo Serafini, il grande ex della sfida di domenica (ore 14.30 al Comunale “Carlo Rossoni”) fra Ciserano e Pro Patria?
La risposta è semplice: no! Perché questi numeri, seppur eloquenti e per certi aspetti strepitosi, dicono solo una parte – la parte calcistica – del tigrotto di Calvisano. Matteo infatti, per Busto e la sua gente, non è stato semplicemente un calciatore (e che calciatore…), ma è stato sopratutto un uomo: l’uomo che ci ha sempre messo la faccia, l’uomo che si è portato sulle spalle il peso di un intero spogliatoio (dai tempi dell’occupazione dello “Speroni”, all’era nefasta di Tosi e del governo ombra, passando per l’indimenticabile “ritiro” nell’Alto Vicentino, a Tonezza del Cimone),  l’uomo che ha sempre tenuto in piedi la baracca (anche quando mancavano del tutto le fondamenta), l’uomo che non ha mai abbandonato la nave (anche quando imbarcava acqua da tutte le parti), l’uomo che non si è mai arreso, l’uomo che ha avuto, in uno dei periodi più neri della storia bustocca, il coraggio di ribellarsi e la forza di gridare – ai tempi tristemente noti dei vari Ulizio & C. – ciò che stava purtroppo accadendo.

Un grande calciatore, insomma, ma anche una grande persona, capace di instaurare con una piazza tanto passionale quanto esigente come Busto un rapporto davvero unico, a tal punto da ricevere – al suo ritorno da “avversario” allo Speroni – un autentico bagno di affetto, di riconoscenza e di gratitudine (il Serafini Day) come mai a queste latitudini era capitato di assistere: “Solo io so cosa ho provato in quel giorno, davvero indimenticabile: emozioni talmente forti e vere da farmi capire che a Busto avrò anche dato tanto, ma ho sicuramente ricevuto altrettanto. Ecco perché la Pro Patria e i suoi grandi tifosi hanno e avranno sempre un posto speciale nel mio cuore“.

Domenica, in quel di Ciserano, un paesino della Bergamasca di nemmeno 6mila anime, Matteo affronterà la sua Pro (ritornata in piena corsa per la promozione con Rezzato – ospite della Pergolettese – e Pontisola – di scena ad Alzano) ancora da avversario, anche se in realtà il suo cuore batte e continuerà a farlo sempre e solo per due colori, cuciti addosso sulla pelle: il bianco e il blu, i colori di una bandiera, di una storia, di un popolo, di una maglia, di una fede.

PROGRAMMA
Domenica 18 marzo (ore 14.30): Ciserano-Pro Patria, Bustese-Romanese, Caravaggio-Dro, Levico-Darfo Boario, Lumezzane-Crema, Pergolettese-Rezzato, Scanzorosciate-Grumellese, Trento-Lecco, Virtus Bergamo-Pontisola. Riposa: Ciliverghe Mazzano.

CLASSIFICA
Rezzato punti 64; Pro Patria*, Pontisola* 59; Darfo Boario 55; Pergolettese* 50; Virtus Bergamo 49; Lecco 44; Caravaggio 40; Bustese* 38; Ciliverghe-Mazzano 37; Lumezzane 35; Levico Terme* 34; Crema* 33; Trento*, Scanzorosciate* 32; Ciserano 29; Grumellese* 25; Dro* 21; Romanese* 10 (* già osservato il turno di riposo).

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