TUTTI I GRAZIE DELLA CITTà
Civica Benemerenza a Ginetto Grilli: “Maestro di umanità e generosità” / Le foto

Riconoscimenti alle forze dell’ordine, ai giovani, alle associazioni e alle aziende storiche di Busto. Premio Enrico dell’Acqua a Roberto Felli, premio Olga Fiorini alla memoria di Isa Carenzi Silanos. Riconoscimento per una classe del Tosi

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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L’onorificenza  più ambita, la Civica Benemerenza, è stata conferita a Ginetto Grilli, poeta, studioso e cultore della lingua e della storia bustocca, o meglio sinaghina, punto di riferimento per la cultura locale.

“Maestro di umanità e generosità, custode della Busto di un tempo che continua a raccontare con uno stile unico e inconfondibile”, d’ora in avanti il suo nome sarà per sempre impresso sulla lastra marmorea nell’atrio delle vedute di Palazzo Gilardoni. Dopo essersi esibito sul palco con la lettura di una sua poesia accompagnata dall’orchestra diretta dal maestro Fabio Gallazzi, Grilli è stato premiato dal sindaco Emanuele Antonelli: “Ogni suo testo, che sia una canzone, una poesia, un saggio, è una dichiarazione d’amore per la città e per l’identità bustocca, di cui è testimone prezioso soprattutto per le giovani generazioni. Fare tesoro dei suoi insegnamenti significa affrontare con consapevolezza le sfide del futuro”.

Felice ed emozionato, Ginetto, proclamato tra l’altro dal primo cittadino “sindaco di Sacconago”, ha reagito con queste parole: “Sono io a dirvi grazie. Ho 93 anni e mezzo, sono nato a Sacconago, comune che non c’è più. Sono cittadino bustocco e fiero di esserlo da 91 anni. Sono io che devo essere grato al Comune di Busto che mi ha dato tutto questo amore. Cinque anni fa un brutto infarto ha mangiato parte del mio cuore ma, vi assicuro, ce n’è abbastanza per volervi bene”.

La  Festa del Santo Patrono è culminata con la cerimonia celebrata al Teatro Manzoni di via Calatafimi, dove è stata conferita una lunga serie di riconoscimenti e menzioni speciali.
In apertura di serata, il discorso del sindaco Antonelli, che ha ringraziato il quartiere di San Michele che ospita la cerimonia: “È tradizione consolidata che la città premi coloro che hanno contribuito alla crescita della nostra società”.

Il sindaco ha ricordato il 65esimo di vita sacerdotale di monsignor Claudio Livetti, al quale ha rivolto un grazie speciale. “Dobbiamo impegnarci a crescere una società inclusiva – ha sottolineato Antonelli – tutta la nostra città deve ringraziare coloro che pagano ogni forma di tassa permettendoci di raggiungere gli obiettivi della Costituzione italiana. Grazie a chi lavora per la sicurezza, tema di particolare rilevanza qui a Busto, attendiamo qualche rinforzo, perché è giusto che si possa operare con un po’ di serenità. Ringrazio la nostra regione, il governatore Fontana e spero che il faticoso cammino ci porti all’autonomia in tempi brevi. Grazie per aver portato in Italia le Olimpiadi invernali, un grandissimo investimento per il territorio. Grazie a coloro che cercano lavoro, rispetto a chi sta in poltrona e aspetta il contributo dallo Stato. Un ringraziamento al personale sanitario, a chi offre un servizio alle persone in difficoltà. Grazie ai pendolari che arricchiscono Busto con la loro presenza. Grazie a tutti coloro che non la pensano come noi ma – ha aggiunto – non ringrazio chi si ritiene di essere portatore di verità assoluta. Non ringrazio chi in modo incivile deturpa e danneggia. Non ringrazio la Comunità Europea ma auspico che la nostra eurodeputata Isabella Tovaglieri dia un grosso contributo a rendere l’Europa più vicina ai cittadini. Questa serata serve a dare un volto a fantastiche persone abituate ad operare senza ribalta e che forse ne farebbero anche a meno”.

La serata di premiazione, condotta dal consigliere comunale Alessandro Albani, si è aperta con la consegna degli attestati di ringraziamento alle Forze dell’Ordine per l’abnegazione, la professionalità, lo spirito di servizio con cui operano a vantaggio della collettività. Il sindaco Antonelli, accompagnato dall’assessore Massimo Rogora e alla presenza del primo dirigente del commissariato di Busto Franco Novati, del maggiore dei Carabinieri Marco D’Aleo, del capitano della Guardia di Finanza Alessandro Lucchini e del vice comandante della Polizia Locale Cristina Fossati, ha premiato i Carabinieri Marco Covolo, Mario Iunco, Luigi Madonna, Alessio Trani, Michele Loggia, Oreste di Pietro, Nicola Folgore. Per la Polizia: Alberto Guido Blandini, Giancesare Rigolio, Enzo Di Vito, Marco Oldani, Marco Montefusco, Michele Ponti, Rosalia Delfino, Francesca Resta. Per la Guardia di Finanza: Emanuele Basato, Giovanni Trisolino. Per la Polizia locale: Lorena Dionisi e Marco Lovetti.

Altro riconoscimento significativo, il “Premio della Bontà” a cura della Filodrammatica “Paolo Ferrari”, è stato assegnato a Salvatore Lo Schiavo e alla classe III DR dell’Ite Tosi di Busto Arsizio: “Per l’idea e la concreta applicazione del progetto «PastOfferto» che ha lo scopo di sostenere le strutture che operano sul territorio per l’erogazione di pasti gratuiti, tramite la mensa cittadina della Caritas. Il progetto è stato premiato dal Senato della Repubblica per originalità ideativa e progettuale. Sul palco è salita anche la preside Nadia Cattaneo perché l’Amministrazione comunale ha voluto concedere un riconoscimento particolare alla scuola, perché in sintonia con le strategie educative più volte richiamate dal sindaco nei suoi messaggi istituzionali.

In occasione della festa patronale cittadina, l’associazione amici di don Isidoro, con la presidente Augusta Daverio, ha ringraziato con una targa ricordo alcune persone, enti o associazioni che hanno dato il loro fattivo contributo affinché la memoria di don Isidoro Meschi fosse mantenuta viva: il Lions Club Host Busto, che ha sostenuto fin dall’inizio il processo educativo e riabilitativo promosso da don Isidoro; Franco Mazzucchelli, che è stato accanto a don Isidoro dagli esordi del suo impegno a contrasto del disagio giovanile; la famiglia Travi, da sempre vicina a don Lolo nel suo impegno a favore dei giovani disagiati. L’associazione “Amici di don Isidoro” ha ringraziato anche monsignor Silvano Provasi, degno successore di don Isidoro nella scuola e nella parrocchia.

Come da tradizione, sono stati consegnati  gli attestati a dipendenti comunali con oltre 25 anni di servizio in Comune a Busto Arsizio e che hanno cessato il lavoro. I riconoscimenti sono stati consegnati dal sindaco e dall’assessore al Personale Alessandro Chiesa ad Anna Maria Abbi, Cinzia Protti, Chiara Guzzo, Michele Lazzarin, Rosalba Bongarzone, Giuseppe Rossi, Claudio Cavallo, Luigi Castelli, Patrizia Bandera, Claudio Fumagalli, Angela Gentile.
Da qualche anno è stato introdotto il riconoscimento per i dipendenti comunali che hanno conseguito la laurea: l’assessore Maffioli  ha premiato Alessandro Colucci che opera presso il Comando di Polizia Locale.

Il Grazie è andato ai concittadini che hanno ricevuto l’onorificenza dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”: Il Cavaliere Giancarla Mantegazza, il Cavaliere Pierangelo Pinciroli e il Cavaliere Beniamino Vergori. A Celestino Chinello, insignito della stella al merito del lavoro 2019, va Il “grazie” della Città di Busto Arsizio e del cavalier Alberto Mereghetti, federazione maestri del lavoro d’Italia. A premiarlo, il vicesindaco Isabella Tovaglieri.

L’Amministrazione ha deciso un riconoscimento dedicato a tutti coloro che operano per la propria città “senza chiedere nulla se non il bene comune, a volte senza apparire e non per un giorno ma per anni, a volte anche 100”. L’assessore all’Educazione e sport  Gigi Farioli  ha conferito il “grazie” a Patrizia Testa, Presidente della Pro Patria per i 100 anni della società e ad Alessandro Cardi, Presidente Bustese Olonia, società ciclistica, sempre per i 100 anni della società.
Premiate anche le imprese che nel 2019 hanno raggiunto l’invidiabile traguardo dei cento anni di attività: la Manifattura De Bernardi Srl e la Tintoria Crespi Giovanni Srl.

Sono stati consegnati gli attestati di stima e ringraziamento a persone e a enti di cui Busto Arsizio va orgogliosa: alla memoria del professor Rodolfo Rogora che intraprese una brillante carriera professionale diplomatica, di storico e di insegnante. Inoltre si dedicò per anni all’approfondimento della storia di Busto Arsizio e del suo territorio, pubblicando numerosissimi studi. A Eva Onlus per l’attività a difesa delle donne vittime di violenza e al Distretto Veterinario Varese Sud con sede in Busto dell’Ats Insubria per aver sventato l’immissione in commercio di carni macellate clandestinamente, un gruppo di professionisti che operano tutti i giorni con competenza, tutelando la nostra salute e quella degli animali.

Per l’attività a favore dei giovani, sono stati premiati Comunità Giovanile, il Circolo Gagarin e il Centro Giovanile Stoà. A Giuseppe Masera, un riconoscimento per l’attività medico-scientifica: per 25 anni è stato direttore della clinica pediatrica del San Gerardo di Monza.

Il Premio Enrico dell’Acquadifendere e garantire il futuro è stato assegnato a Roberto Felli per aver rilanciato un marchio storico della città (Esserre Sport Revolution), punto di riferimento nell’ambito sportivo commerciale di molte generazioni di bustocchi. Oltre allo spirito imprenditoriale, si distingue per aver vinto il Campionato Europeo ed Italiano di spada Under 20 con la Pro Patria scherma, maratoneta e due volte Ironman finisher ful distance, attualmente consigliere Gruppo Giovani Imprenditori di Varese e già Presidente locale e nazionale del JCI.

Il premio Olga Fiorini è stato conferito alla memoria di Isa Carenzi Silanos: “Con capacità educativa non comune ha cresciuto i propri figli e qualche migliaio di altri ragazzi, ha contribuito a porre le basi della cooperativa Niccolò Rezzara, ha partecipato alla progettazione di tutte le attività svolte nelle scuole dove ha operato, dando l’imprinting che caratterizza il metodo didattico di ispirazione cristiana, ha lasciato un’eredità fatta di lavoro e di ricerca del bene comune”.

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