Al Castello di Fagnano Olona
Claudia de Lillo alias Elasti presenta “Nina sente”

Sabato 3 novembre, alle ore 18, presso la sala del Camino del Castello Visconteo, Claudia de Lillo presenta il suo nuovo romanzo “Nina sente” edito da Mondadori

FAGNANO OLONA

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Sabato 3 novembre alle ore 18.00 presso la sala del Camino del Castello Visconteo Claudia de Lillo presenta il suo nuovo romanzo “Nina sente” edito da Mondadori.

La libreria “Millestorie”, prima libreria di Fagnano Olona aperta dall’8 settembre da Laura Orsolini, componente della giuria del premio 1000 E … UNA STORIA della GMC Editore, ha scelto la meravigliosa cornice della sala del Camino del Castello Visconteo per il suo primo incontro con l’autore.

La scrittrice è Claudia de Lillo, meglio conosciuta come Elasti che, introdotta dall’assessore Giuseppe Palomba e intervistata dalla “nonsolomammaChiara Lago racconterà la sua ultima pubblicazione.

 “Nina sente”.

Un giallo? Sì, ma anche una commedia. Nina Forte fa la taxista. Una taxista sui generis: figlia di taxista, colta, arrabbiata, madre di un adolescente inquieto ed ex moglie di un marito irresponsabile. Ha ereditato dal padre un contratto esclusivo con una banca – spiega Laura Orsolini –  sulla quale stanno mettendo le mani i cinesi con un’offerta molto competitiva. È ossessionata da un olfatto eccezionale, dalla dizione perfetta, dalla giustizia. Fra una rivelazione e uno scandalo, capisce che l’alta dirigenza della banca si sta difendendo dai cinesi con mosse oscure, destinate a lasciare intatti gli equilibri interni di potere. Nel labirinto degli eventi che segnano le torbide trattative dell’istituto bancario, finisce l’indebitato Guido, amico storico di Nina, che viene trovato morto. Nina – conclude Laura Orsolini –  sente un odore che la perseguita e da quell’odore risale verso i responsabili di quello che passa per suicidio.  Nina Forte, intrepida taxista, porta su di sé i segni del proprio tempo, delle proprie illusioni, delle proprie ossessioni. E si affaccia dalla pagina, complice come una sorella, come una ambasciatrice delle nostre inquietudini”

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