Col bene che ti voglio

Luglio ....col bene che ti voglio, come recitava una canzone di qualche anno fa. A luglio si tirano le somme: di quel che s'è fatto e di quel che resta da fare. Su via Lonate, ad esempio c'è da fare ben poco ....magari è per il completamento dell'asfaltatura definitiva, dopo i lavori abbozzati, rabberciati e taluni pure criticati

Gianluigi Marcora

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Luglio ….col bene che ti voglio, come recitava una canzone di qualche anno fa. A luglio si tirano le somme: di quel che s’è fatto e di quel che resta da fare. Su via Lonate, ad esempio c’è da fare ben poco ….magari è per il completamento dell’asfaltatura definitiva, dopo i lavori abbozzati, rabberciati e taluni pure criticati. Le piantine sui marciapiedi, ad esempio. Non innaffiate a dovere e da mettere a posto, con uno spreco di soldi (a proposito, chi paga?) – la ditta incaricata ai lavori o il “pantalone” cioè, noi?

C’è chi si lamenta per i parcheggi lungo via Lonate e chi ne è felice. Dipende tutto dall’esito degli affari. Sia detto per intero. Fatto è che tra disagi, inclemenza del tempo, lungaggini procedurali, si sta arrivando alla soluzione desiderata e auspicata da tutti gli abitanti del Rione Madonna Regina.

C’è chi alza la voce su quel che manca da terminare e chi manifesta i propri giudici su quanto si sarebbe dovuto fare e non s’è fatto ….insomma, a soddisfare tutti in un sol “boccone” non si può. A noi piacerebbe che “qualche voce” si alzasse a lodare quel che s’è fatto e non solo a biasimare quel che non s’è potuto fare. Solo per dire che non è poi del tutto vero che “l’è tutto sbagliato – l’è tutto da rifare

Altra “incompiuta”, la segnaletica in via Bellingera. Dopo la nostra segnalazione, s’è avuto a tempo di record l’inizio dei lavori riguardanti la “segnaletica orizzontale“, anche per il pericolo incombente per via della quasi totale “non visibilità” di strisce e segnali. Come non dire “bravi” a coloro che ci hanno messo mano? Adesso, ci aspettiamo il compimento dei lavori. Ovvio che le vetture – adesso – sanno volteggiare in strada in base al Codice, ma al momento del parcheggio, si trovano in via Bellingera tra strisce ancestrali, semi vecchie (si può dire così?) e anche semi nuove.

Basta poco per delimitare gli stalli e ordinare per bene i parcheggi.

Ci è venuto a trovare il Segretario della Lega di Busto, Francesco Speroni e lui stesso ha preso visione degli stalli obsoleti e “interpretabili” lasciati alla bisogna di chi sa parcheggiare e di chi non lo sa fare nei giusti termini. Speroni – poi – ha riscontrato qualche anomalia sulle frecce che indicano i “tempi” della sosta e gli stalli dove è consentito sostare per un’ora e (addirittura) dove non esiste il tempo della sosta. Gli abbiamo fatto rilevare che lungo l’intero spazio della “piazzetta” (salvo la griglia interna alla “piazzetta” stessa), Ausiliari e Polizia Locale scorrazzano nel distribuire multe e, la risposta dell’insigne personaggio, componente col suo Partito, della Giunta è stata “qui è possibile contestare“. Speroni che è pure avvocato, oltre a ex Ministro, ex parlamentare europeo, si è detto portavoce delle nostre istanze, presso il Dr. Vegetti, Capo della Polizia Locale, ma pure presso chi deve completare i lavori in via Bellingera.

Con Speroni abbiamo pure tirato in ballo il tratto che dai 5 Ponti si immette in via Formazza. Tra noi, due “tesi” quasi opposte: la sua che non v’è intralcio tra le vetture che scendono dai 5 Ponti e quelle che provengono da via Cremona e svoltano a destra – la mia che il tratto occupato da via Cremona che gira a destra, troppe volte (quasi sempre, tranne la domenica mattina) fra rischiare il “frontale” fra le vetture che percorrono il tratto di strada a provenienza opposta. Per sapere chi ha ragione, basta fare un sopralluogo. E per avere ulteriori dettagli “mi auguro” che quando passa Speroni, incroci dall’altra parte la “deliziosa creatura femmina” che mi ha mandato a quel paese (ho usato un eufemismo), dicendomi che quel tratto di strada è un “senso unico” (sic) e io …. le ho sorriso.

Bene, “luglio, col bene che ti voglio” fa in modo di risolvere i lavori tuttora incompiuti. Grazie!

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