1 DICEMBRE PRESSO VILLA POMINI
“Come forme di luce”

Sarà inaugurata sabato alle 16 la mostra antologica di Giancarlo Pozzi che consente uno sguardo su quanto l’artista ha realizzato dagli anni Sessanta all’ultimo dipinto fatto quest’anno

Loretta Girola

castellanza

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Sarà inaugurata sabato 1 dicembre alle 16 presso Villa Pomini la mostra antologica di Giancarlo Pozzi “Come forme di luce”, una sintesi e una celebrazione dell’opera del pittore, incisore, ceramista e scultore che consente uno sguardo su quanto l’artista ha realizzato dagli anni Sessanta all’ultimo dipinto fatto quest’anno.

“Il percorso che è stato realizzato – ha spiegato l’Assessore Gianni Bettoni – comprende anche diverse iniziative che coinvolgono direttamente Giancarlo Pozzi; un esempio è sicuramente la serata del 16 dicembre, quando alle 21 avrà luogo la serata “Parole d’artista: performance poetiche con Giancarlo Pozzi”, a cura del Gruppo Voci Narranti della Biblioteca e della Scuola di Musica Città di Castellanza. Si tratterà di un momento in cui l’artista racconterà in maniera particolare alcune delle poesie e delle parole che gli sono state da ispirazione nel corso degli anni, e con le quali ha un rapporto estremamente significativo”.

Ma quello del 16 dicembre non sarà l’unico appuntamento previsto; si parte, infatti, con l’inaugurazione di sabato 1° dicembre, quando alle 16 l’inaugurazione della mostra antologica sarà allietata del momento musicale “I colori della musica”, a cura del Maestro Marco Colombo. Giovedì 13 dicembre alle 21 sarà poi la volta della conferenza “L’incisione e la grafica d’arte”, a cura del professor Alberto Palazzi, mentre domenica 6 gennaio, giorno conclusivo della mostra, alle 10 si svolgeranno gli “Auguri con l’artista alle autorità” del corpo musicale Santa Cecilia.

“Ho sempre voluto mostrare le mie opere, che spesso nascono grazie a quell’ispirazione che mi lega alla poesia e alla musica – ha sottolineato il Maestro Giancarlo Pozzi – le poesie che leggo, le canzoni, la natura e i suoi silenzi lasciano spesso su me delle impressioni, che annoto sul momento e che poi trasferisco nelle mie opere e nei miei quadri. L’ultimo che ho realizzato si intitola “…avrei voluto dire…”, e racconta tutte quelle cose che avrei voluto fare o avrei voluto dire, ma non ci sono mai riuscito, per una serie di motivi, come del resto accade prima o poi nella vita a ciascuno”.

“Questa mostra festeggia una duplice ricorrenza – ha concluso il Sindaco Mirella Cerini – rientra, infatti, tra le iniziative realizzate per il bicentenario di Palazzo Brambilla, e al contempo festeggia anche gli 80 anni del Maestro Pozzi. L’idea di realizzare questo evento era nell’aria da tempo, sono legata alla famiglia Pozzi sin a quando ero piccola, e sin da allora ho avuto una profonda ammirazione e stima per questo artista che vive di arte e per l’arte, e che è stato in grado di portare il nome della nostra città in tutto il mondo. La mostra sarà aperta nei seguenti orari: dal venerdì al sabato dalle 15 alle 19, la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

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