SABATO 27 GENNAIO
Come una rana d’inverno

Anche quest’anno alunni e insegnanti del Centro Arte Danza di Olgiate Olona hanno voluto essere presenti all’appuntamento con la Giornata della Memoria, mettendo in scena uno spettacolo che è destinato a commuovere il pubblico e a farlo riflettere sula tragedia delle persecuzioni naziste

Loretta Girola

Busto Arsizio

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Anche quest’anno alunni e insegnanti del Centro Arte Danza di Olgiate Olona hanno voluto essere presenti all’appuntamento con la Giornata della Memoria, mettendo in scena uno spettacolo che è destinato a commuovere il pubblico e a farlo riflettere sula tragedia delle persecuzioni naziste.

L’appuntamento con lo spettacolo “Come una rana d’inverno”, ideato, sceneggiato e coreografato da Antonella Colombo, è per le 21 di sabato 27 gennaio presso il Teatro Sociale di Busto Arsizio. Durante la serata, attraverso le immagini, i video, le musiche, le parole e la danza, i ballerini del Centro Arte Danza, con forti emozioni ed un forte impatto visivo, rappresenteranno la tragedia della Shoà. In particolare si narrerà la storia di Yosef un giovane insegnante ebreo che nello scenario della Varsavia del 1943 riesce a nascondere e salvare dai campi di sterminio tanti piccoli bambini, segnati ormai dal loro tragico destino.

Compie questa impresa grazie all’aiuto di tanti uomini e donne, che mettono a rischio la propria vita e quella dei familiari, tra cui di Ester, figura di spicco della narrazione, una giovane infermiera che aiuterà Yosef nella disperata impresa.

“Come una rana d’inverno è il nuovo spettacolo del Centro Arte Danza in occasione della Giornata della Memoria 2018 – spiega Paolo Maccabei – il titolo è tratto dalla Poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo”, dal famoso passaggio “Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato…”.

Dopo aver portato in scena per molti anni i due spettacoli “Le mura intorno” e “Il vento della memoria”, con i quali migliaia di spettatori negli scorsi anni si sono commossi e hanno riflettuto sulle vicende drammatiche dell’olocausto, la coreografa Antonella Colombo propone dopo questi ultimi successi di critica e di pubblico il nuovo spettacolo dal titolo “Come una rana d’inverno”.

Nello scenario di questa storia, vera come tante altre, si raccontano le tragedie di un’epoca storica che vorremmo non si ripresentasse all’umanità. Mai più.

L’obiettivo del nuovo spettacolo è di entrare con la mente e lo spirito nel ricordo di ciò che non deve accadere mai più: nessun color della pelle, nessuna distanza politica o ideologica, nessuna religione differente dalla nostra può portare a tutto quello che è stato”.

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