a villa recalcati
I comuni della provincia firmano protocollo d’intesa per il Controllo del Vicinato

In 58 comuni della provincia il Controllo del Vicinato è realtà affermata e prezioso modello di collaborazione in tema di sicurezza. Adesso c’è anche un protocollo d’intesa tra i sindaci e le forze di polizia, con l’intento di definire una linea condivisa ed un’attività uniforme su tutto il territorio provinciale. Il protocollo, proposto e predisposto dalla Prefettura, sottoscritto a Villa Recalcati

Sindaci e rappresentanti dei comuni della Valle Olona alla firma del protocollo provinciale

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Dopo che in 58 comuni della provincia di Varese il Controllo del Vicinato è realtà affermata e prezioso modello di collaborazione in tema di sicurezza, adesso c’è anche un protocollo d’intesa tra i sindaci dei comuni interessati e le forze di polizia, con l’intento di definire una linea condivisa ed un’attività uniforme su tutto il territorio provinciale. Il protocollo, proposto e predisposto dalla Prefettura di Varese, è stato sottoscritto mercoledì 2 ottobre a Villa Recalcati.

Il Controllo del Vicinato è strumento di prevenzione della criminalità, che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in una determinata zona e la collaborazione di questi ultimi con le forze di polizia statali e locali. Fare “Controllo del Vicinato” significa promuovere la sicurezza urbana attraverso la solidarietà tra i cittadini, allo scopo di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone. A tutti gli abitanti dell’area interessata è unicamente richiesto di alzare il livello di attenzione attraverso pochi, semplici passaggi: tra questi, il “far sapere” che gli abitanti della zona sono attenti e consapevoli di ciò che accade intorno a loro. Infatti, se i vicini lavorano insieme per ridurre l’appetibilità degli obiettivi, i furti e tanti altri “reati occasionali” potranno essere limitati. A nessuno viene chiesto di fare eroismi o chissà cosa di speciale. A tutti, invece, è richiesto di prestare maggiore attenzione alle situazioni anomale che possono saltare all’occhio o generare apprensione ed allarme.

Nell’intento di disciplinare tale tipologia di attività in modo uniforme sul territorio provinciale, la Prefettura di Varese ha predisposto un Protocollo d’intesa denominato Progetto “Controllo del vicinato”, concordato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e approvato dal Ministero dell’Interno. Il documento è stato sottoscritto dal prefetto di Varese, Enrico Ricci, dai Sindaci dei 58 comuni aderenti al progetto e dai vertici provinciali delle Forze dell’ordine.

Cittadini attivi ma non sceriffi. È importante ricordarlo e sottolinearlo, come è stato fatto in sede di firma del protocollo, che il ruolo dei cittadini è quello di vigilare sull’ambiente circostante e non di catturare i ladri, che resta un compito specifico delle Forze di Polizia. Si tratta dunque di innescare una collaborazione e una cooperazione da parte dei cittadini con le forze di polizia sulla scorta dell’antico adagio “fa’ balà l’oeucc”, “stai attento a quel che succede intorno a te”.

Il protocollo introduce una serie di attività di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, con momenti di formazione e confronto tra cittadini e istituzioni. Ad apporre la firma, tra gli altri, sul protocollo d’intesa a livello provinciale, che innesca un sistema integrato di sicurezza, il sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, presente anche nelle vesti di “padrone di casa” da presidente della Provincia di Varese, ed i rappresentanti dei comuni di Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona e Solbiate Olona, dove il controllo del vicinato è realtà ormai consolidata.

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