PRESENTATA LA NUOVA CURVATURA DEL LICEO
Comunicazione allo scientifico, il Tosi si fa “Scic”

Il liceo scientifico "Tosi" ha presentato ufficialmente la nuova curvatura didattica, lo "Scic", che entrerà a regime dal prossimo anno scolastico. Votato alla comunicazione digitale e non, vedrà la collaborazione con i docenti della Naba di Milano e spera di dare ampio respiro alle esigenze formative del territorio

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

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Se una caratteristica si può trovare al liceo scientifico “Arturo Tosi”, è la capacità continua di innovarsi in direzioni pionieristiche.

L’ultimo (in ordine di tempo) esempio di questa tendenza è arrivato nella mattinata di sabato 23 febbraio, con la presentazione della nuova curvatura del liceo, orientata alle competenze comunicative digitali e non.

“Scic” (acronimo di “scientifico della comunicazi0ne”) è il nome assegnato a questa nuova iniziativa. Dopo qualche mese di voci, annunci programmatici ed incertezze, alla fine, è arrivata l’ufficialità: lo “Scic” partirà con il prossimo anno scolastico, avendo almeno una classe assicurata.

Alla conferenza stampa erano presenti la dirigente Patrizia Roberta Iotti e la professoressa coordinatrice Rita Manzoni. Insieme a loro, anche Massimo Colli della Naba (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano), partner del liceo nel nuovo percorso.

“Questo progetto – ha esordito la dirigente – è frutto di una profonda riflessione del corpo docenti sulle necessità formative del nostro territorio. Anche il MIUR ha espresso grande interesse per la nostra iniziativa, soprattutto perché fatta su un liceo scientifico e non su un classico. Siamo molto orgogliosi anche di collaborare con Naba, che ci aiuterà a perfezionarci sempre più”.

Sulla stessa linea anche la professoressa Manzoni.

“Abbiamo sempre avuto – ha ricordato – una forte vocazione alla comunicazione, visti i dodici anni di partecipazione al concorso cinematografico Gavioli. Poi ci siamo accorti che tutte le più importanti aziende di marketing, pubblicità e comunicazione sono in Lombardia. Crediamo quindi, con questa offerta, di aver colto un reale bisogno dell’utenza”.

All’atto pratico, lo “Scic” non realizzerà un nuovo indirizzo, ma per l’appunto una curvatura dello scientifico tradizionale. Il monte ore totale, rispetto a quest’ultimo, si innalzerà di un’ora. Tempo in più che sarà utilizzato soprattutto per introdurre una nuova disciplina, teoria e tecnica della comunicazione, la quale però attingerà anche dalle ore di alcune materie umanistiche. Inoltre, tutti i docenti del consiglio di classe insegneranno le rispettive discipline con un taglio “comunicativo”, valorizzando alcune tematiche pertinenti.

Non ci saranno, quindi, modifiche nell’organico dei docenti. Circa una trentina di professori, infatti, stanno già iniziando un percorso formativo, ripensando l’insegnamento della propria disciplina.

Soddisfatto anche Massimo Colli, della Naba: “Collaboriamo con tante scuole, ma questa esperienza è decisamente più articolata. Partiremo subito con la definizione dei programmi e con un workshop formativo per i docenti che comporranno il primo consiglio di classe Scic”.

Nel frattempo, è pronto per partire – già in questo quadrimestre – il progetto “Ciak”, che coinvolgerà un piccolo gruppo di studenti in un laboratorio cinematografico. Collaborativo e seminariale, il progetto sarà usato in chiave di sperimentazione di alcune tecniche di insegnamento, per poi scaricarle in più ampio numero sullo “Scic”, dal prossimo anno scolastico.

“Il direttore artistico del progetto Ciak – ha aggiunto la professoressa Manzoni – sarebbe dovuto essere Max Croci, che però purtroppo ci ha lasciato. Avrebbe garantito un apporto ed una passione straordinari, e sarà difficile trovare qualcuno per sostituirlo degnamente”.

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