La “Notte Europea dei Ricercatori” in Liuc
A contatto diretto con la “rivoluzione” dell’Industria 4.0

Porte aperte alla ricerca: è questo, in sintesi, il messaggio racchiuso nell’iniziativa “MeetMeTonight”, la “Notte Europea dei Ricercatori” di venerdì scorso

Luciano Landoni

CASTELLANZA

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Porte aperte alla ricerca: è questo, in sintesi, il messaggio racchiuso nell’iniziativa “MeetMeTonight”, la “Notte Europea dei Ricercatori”. Venerdì scorso, dalle ore 18 alle 21, nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che coinvolge ogni anno migliaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei per diffondere la cultura scientifica, la Liuc – Università Cattaneo è stata protagonista diretta del progetto sociale e culturale puntando sul mondo dell’Industria 4.0. e sul suo potenziale impatto in termini di sostenibilità.

L’idea – spiega il prorettore alla Ricerca della Liuc, Raffaella Manzini – è quella di essere presenti e attivi con un’attività esperienziale, come nel nostro stile. Non vogliamo solo parlare di Industria 4.0, ma far provare un’esperienza diretta di questa rivoluzione, che è già in atto e sta cambiando le nostre imprese e il nostro modo di lavorare e di imparare. Il tutto in un contesto di fabbrica simulata, che permette di testare direttamente le tecnologie più caratteristiche di questo nuovo modo di fare impresa”.

Dalle parole ai fatti: Smart Factory 4 YouAperitivo 4.0 nel laboratorio i–FAB, la fabbrica simulata della LIUC, progettata secondo logiche lean e che applica i pilastri del paradigma industry 4.0 (Internet of Things, robot mobili e collaborativi, data analytics, simulazione, realtà virtuale e additive manufacturing). Attraverso i-FAB, gli studenti LIUC dei corsi di laurea in Economia e di Ingegneria stanno già apprendendo come applicare il nuovo paradigma industriale per migliorare le performance operative di un’azienda. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità: la digitalizzazione è infatti sempre di più un fattore di importanza strategica mediante il quale favorire la transizione verso il modello della cosiddetta “economia circolare”, che mira ad aumentare l’efficienza nell’uso delle risorse, per preservare il valore ambientale ed economico.

Da questo punto di vista, significativo il coinvolgimento nella Notte dei Ricercatori Liuc di un’azienda che della sostenibilità ha fatto uno dei suoi punti di forza:  Carlsberg Italia Spa, leader mondiale nella produzione di birra che ha acquisito il Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona, storica fabbrica della nostra provincia. A tutti i partecipanti è stato offerto un aperitivo a base ovviamente di birra e l’amministratore delegato della società, Alberto Frausin, ha mostrato, attraverso un video, i principali risultati raggiunti da Carlsberg nella riduzione degli sprechi dell’acqua e delle emissioni ma anche sul versante della salute, della sicurezza e del consumo responsabile. Un altro importante contributo in merito alla sostenibilità è arrivato da Econord Spa: un’occasione per parlare di temi quali routing dei veicoli di raccolta, alimentazioni alternative (elettrica, ibrida, etc.), veicoli multiscomparto, calcolo del risparmio di CO2.

“L’apertura dell’i-FAB – hanno detto Federico Visconti e Michele Graglia, rispettivamente rettore e presidente della Liuc-Università Cattaneo – ha permesso a tutti coloro che hanno espresso il desiderio di avere un piccolo assaggio della fabbrica 4.0, studenti universitari e di scuola superiore, imprenditori e manager ma anche cittadini curiosi, di poter avere una percezione chiara e diretta di questo nuovo paradigma produttivo”.

Fra i numerosi ospiti, l’assessore regionale Stefano Bolognini.

Copyright @2018

NELLA STESSA CATEGORIA