Denunciato anche un pusher pakistano
Controlli antidroga a scuola, marijuana nei bagni e in laboratorio

Poliziotti e finanzieri con unità cinofila hanno controllato l’istituto professionale “Verri”. I cani antidroga hanno trovato quattro grammi di marijuana in un bagno e un’altra dose di “erba” in laboratorio. Forte il sospetto che qualcuno si sia disfatto della sostanza per non farsela trovare addosso

BUSTO ARSIZIO

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Ancora droga sequestrata a Busto nel corso di due interventi del Commissariato della Polizia di Stato. Il primo sequestro risale al pomeriggio di domenica 15 dicembre, quando la Volante, nel perlustrare una zona tra Castellanza e Busto Arsizio teatro in passato di episodi di spaccio, ha deciso di controllare un uomo che pedalava in sella a una bicicletta. L’individuo, un pakistano di 31 anni, con vari precedenti di polizia, prima di essere bloccato dagli agenti aveva tentato di liberarsi della droga che aveva con sé. Ma un involucro fatto cadere a terra e ritrovato dagli agenti è risultato contenere due dosi, una di cocaina e l’altra di eroina.

Inoltre, il telefonino dello straniero continuava a squillare e i poliziotti hanno teso una trappola a chi stava chiamando. Di fronte agli agenti, l’autore della telefonata ha dovuto ammettere di aver fissato un appuntamento con lo straniero per acquistare, come altre volte in passato, sostanze stupefacenti. Il pusher pakistano è stato quindi denunciato per detenzione e spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità, ricavate soltanto dai precedenti dattiloscopici.

Il secondo intervento è stato invece effettuato nella mattina di lunedì 16 dicembre dalla volante del Commissariato, insieme a un’unita cinofila della Guardia di Finanza di Malpensa. Poliziotti e finanzieri con cani antidroga hanno controllato l’istituto professionale “Verri”. Qui i cani antidroga hanno trovato quattro grammi di marijuana nascosti in un bagno e un’altra dose di “erba” in un laboratorio: forte il sospetto che qualcuno, accortosi dell’imminente passaggio nelle classi delle Forze dell’Ordine, si sia disfatto della sostanza per non farsela trovare addosso.

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