Operazione della Polizia
Controlli serrati nel “bosco dello spaccio”, identificate 50 persone

Proseguono i controlli delle forze dell’ordine nel “bosco dello spaccio”, dopo l’arresto di settimana scorsa. Nel fine settimana ad entrare in azione è stata la Polizia di Stato, attraverso controlli serrati nell’area boschiva tra Marnate, Gorla Minore, Gerenzano e Cislago. Sono state identificate cinquanta persone e controllati venti veicoli

Marnate

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Proseguono i controlli delle forze dell’ordine nel “bosco dello spaccio”, dopo l’arresto di settimana scorsa ad opera dei carabinieri. Nel fine settimana ad entrare in azione è stata la Polizia di Stato, attraverso controlli serrati nell’area boschiva tra Marnate, Gorla Minore, Gerenzano e Cislago.

“Nel più ampio progetto di prevenzione e controllo del territorio, finalizzato al contrasto e alla prevenzione della criminalità diffusa ed in particolar modo dello spaccio di stupefacenti, venerdì 24 agosto, la Polizia di Stato di Varese ha organizzato un’articolata operazione di polizia – dice la nota della Questura che rendiconta l’operazione – consistente in controlli straordinari nelle ore serali e notturne, nell’area boschiva riguardante i comuni di Cislago, Gerenzano, Gorla Minore e Marnate, area denominata “Bosco del Rugareto”.

All’operazione unitamente a personale del Commissariato di Busto Arsizio hanno partecipato equipaggi della Squadra Mobile della Questura e tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine. Tale attività ha permesso un controllo capillare nelle zone dedite frequentemente allo spaccio di droga, sia attraverso equipaggi in borghese all’interno dell’area boschiva, sia attraverso posti di blocco e di controllo, operati da personale in uniforme nelle vie di collegamento all’area boschiva: via Kennedy e Redipuglia a Marnate, via Pace a Castellanza

Sono state identificate cinquanta persone di cui 39 uomini e 11 donne, e controllati 20 veicoli.

L’apprezzamento per l’attività svolta, è pervenuto anche dal sindaco di Cislago, capofila del Plis “Bosco del Rugareto” con i ringraziamenti alla Questura a nome anche di tutti gli altri sindaci interessati, per la continua attenzione dimostrata contro un crimine come  lo spaccio di sostanze stupefacenti, che desta particolare allarme sociale, in una zona, quella del Rugareto, che per caratteristiche anche morfologiche, è particolarmente sfavorevole all’azione di vigilanza e contrasto delle forze dell’ordine”.

Copyright @2018