Presentato il nuovo corso formativo sulla sicurezza della LIUC
Coordinare le forze in campo per gestire le emergenze

Nasce un nuovo Corso di Alta Formazione Universitaria che si rivolge a professionisti civili e militari, dipendenti della pubblica amministrazione e volontari della protezione civile

Luciano Landoni

Castellanza

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Crisis management, disaster management, medicina delle catastrofi, gestione degli eventi calamitosi ma anche di natura dolosa (attentati terroristici) che stanno interessando negli ultimi anni lo scenario europeo ed internazionale: alla Liuc-Università Cattaneo, nell’ambito delle attività di Corporate Social Responsibility, in collaborazione con l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia-Sezione di Gallarate e con il patrocinio della Provincia di Varese, nasce un nuovo Corso di Alta Formazione Universitaria che si rivolge a professionisti civili e militari, dipendenti della pubblica amministrazione e volontari della protezione civile operanti all’interno del sistema di sicurezza, protezione e difesa civile con il ruolo di formatori e gestori delle risorse umane.

Il nuovo corso, denominato “Formatori e Gestori delle Risorse Umane nel Sistema di Sicurezza, Protezione e Difesa Civile”, è stato illustrato alla stampa dal presidente della Liuc Michele Graglia, dal prefetto della Provincia di Varese Giorgio Zanzi, dal professor Flavio Cruciatti, direttore del Corso di Alta Formazione Universitaria, dal dottor Leopoldo Testa, Vicario del Questore di Varese e dal dottor Davide Tamborini, consigliere delegato alla Viabilità, Protezione Civile, Polizia Faunistica e Sicurezza per la Provincia di Varese.

Unico, ad oggi, nel panorama nazionale il percorso formativo si prefigge di creare una più diffusa cultura della sicurezza multidisciplinare ed integrata tra le varie componenti della difesa, della prevenzione, della sicurezza, della protezione e del soccorso.

Il corso si svolgerà tra ottobre e novembre 2017 e si articolerà in 6 moduli (le logiche formative, la gestione del team, la comunicazione, il governo della tensione psico-fisica, la gestione dell’organizzazione delle risorse umane, la valutazione delle performance formative), potrà essere frequentato da 25 persone (massimo 40) e la quota di partecipazione è fissata in 480 euro.

“La sicurezza – ha detto il prefetto Zanzi – rappresenta uno dei principali fattori di attrattività per il territorio. Più elevato è il coordinamento fra i diversi soggetti coivolti e meglio è”.

“Questa iniziativa – ha spiegato Michele Graglia – dimostra la grande attenzione della nostra università nei confronti delle problematiche del tessuto sociale”.

“Abbiamo colto l’esigenza di fornire competenze e cultura della collaborazione, rispetto ad un tema così complesso e drammaticamente attuale, ai rappresentanti della società civile, ai militari e riservisti”, ha aggiunto Flavio Cruciatti.

“Fare ‘rete’ nei momenti critici – ha precisato Leopoldo Testa – è di importanza assoluta”.

“Questo corso è importante perché svilupperà la rilevanza strategica del concetto di sicurezza integrata”, ha sottolineato il colonnello Claudio Cappello.

“Più coordinamento e più collaborazione vogliono dire maggiore sicurezza”, ha concluso Davide Tamborini.

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