PER I BAMBINI DAI 4 ANNI IN SU
Antoniana, ritorna il corso propedeutico

La società giallorossa fa ripartire il proprio corso propedeutico, rivolto ai più piccoli. Obiettivo avvicinare i bambini al mondo dello sport e del calcio, mantenendo l'aspetto ludico. Piena la soddisfazione di dirigenti e genitori

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

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Si avvia alla ripresa il corso propedeutico dell’Antoniana, rivolto ai bambini dai 4 anni in su. Il corso, proposto dalla società giallorossa, è da qualche anno una garanzia di successo e soddisfazioni. Dopo la pausa invernale, quindi, i dirigenti di via Ca’ Bianca hanno deciso di riproporre l’iniziativa. Immutato l’obiettivo: avvicinare i più piccoli all’ambiente sportivo con il massimo divertimento possibile. Ne abbiamo parlato con il direttore generale dei giallorossi, Giuseppe Abenante. “Siamo molto soddisfatti – ha commentato – di come questa iniziativa abbia ripagato e continui a ripagare i nostri sforzi. Fin dall’inizio l’abbiamo progettata come un’attività ludico-motoria, che insegni ai bambini il coordinamento motorio e lo spirito di squadra. Certo, a questa età è presto per impartire delle vere lezioni di calcio. Ma questo sport ha tanto da insegnare, anche in termini di crescita e valori.”

Anche nel 2018, confermato dalla dirigenza dell’Antoniana, sarà Beppe Casabianca – allenatore dotato di patentino Uefa B – a gestire l’intero corso, con l’assistenza di uno staff qualificato. Gli incontri, programmati per il venerdì dalle 16 alle 17, si svolgeranno tendenzialmente sul prato di via Ca’ Bianca. In caso di pioggia o freddo eccessivo, però, le attività si sposteranno il sabato mattina, nella palestra delle scuole Tommaseo. “Si tratta di una soluzione necessaria – continua Abenante – visto che gli incontri inizieranno in un periodo di clima ancora rigido. In questo il Comune ci è venuto incontro, non solo patrocinando il progetto, ma anche mettendoci a disposizione la palestra delle Tommaseo. Siamo molto grati di questo sostegno, e speriamo che la nostra scuola calcio rappresenti un valore aggiunto per il territorio”.

Territorio che, in effetti, sembra apprezzare l’iniziativa: genitori e bambini continuano a mostrare entusiasmo, mentre il numero di partecipanti resta alto. Un successo che il direttore generale giallorosso cerca di spiegare con la dedizione che caratterizza la sua società. “Crediamo fortemente in ogni nostra attività, perché capiamo l’importanza di avvicinare i più giovani ai valori dello sport, che poi sono anche valori della vita. Ho talmente tanta fiducia in questo progetto che a volte faccio partecipare anche mio figlio. L’unico problema è che difficilmente accetta direttive (ride, ndr)”.

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