Tecniconsult Spa
Cosa fai se il cavo (in fibra ottica) protetto non ce l’hai?

L’attività della Tecniconsult Spa di Busto Arsizio è così particolare da essere l’unica in Italia: produzione di profili in vetroresina, avvolti su bobina, e utilizzati come rinforzi strutturali e protezioni nella costruzione di cavi a fibra ottica per telecomunicazioni

Luciano Landoni

BUSTO ARSIZIO

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L’attività della Tecniconsult Spa di Busto Arsizio è così particolare da essere l’unica in Italia: produzione di profili in vetroresina, avvolti su bobina, e utilizzati come rinforzi strutturali e protezioni nella costruzione di cavi a fibra ottica per telecomunicazioni.

Una vera e propria nicchia produttiva (in tutta Europa, compresa l’azienda bustocca, sono solo 4 le imprese industriali che la occupano) ad alta tecnologia e alto valore aggiunto.

Tecniconsult occupa 30 persone, fattura annualmente 8,5 milioni di euro (con un eccellente margine operativo lordo) ed esporta il 75% della produzione.

Di recente è entrata a far parte del programma Elite della Borsa Italiana (nato nel 2012), finalizzato a supportare le imprese industriali maggiormente dinamiche e innovative nelle loro strategie di crescita.

“L’ammissione ad Elite – spiega Andrea Pelizzola, 52 anni, amministratore delegato della società – rappresenta per noi un traguardo nel percorso di naturale superamento del modello ‘family & friends’ attorno a cui è nata l’azienda. Per l’alta direzione – prosegue – si tratta di un’importante opportunità di crescita professionale, a supporto della visione di sviluppo dell’impresa. Per i collaboratori è un riconoscimento tangibile dell’efficacia del modello organizzativo implementato in vent’anni di lavoro all’insegna dei valori aziendali condivisi”.

Tecniconsult è stata fondata nel 1996.

“All’epoca – precisa Andrea Pelizzola – eravamo in 4 e la produzione era di 10.000 Km. di profili all’anno. Oggi, su base annua, ne produciamo 500.000 Km! Un quarto dei cavi a fibra ottica posati in Italia contengono i nostri componenti. Nell’arco di 12 anni abbiamo quadruplicato il fatturato e siamo passati da 2 linee produttive a 18! Costruiamo noi le macchine di cui abbiamo bisogno e l’automazione del nostro ciclo produttivo è estremamente elevata”.

Esattamente, a cosa serve il vostro prodotto?

“Rispondo facendole due esempi pratici. Quando un cavo viene interrato può essere ‘attaccato’ dai roditori che potrebbero … mangiarselo se non si fossero le nostre lamelle di protezione. Secondo esempio: le è mai capitato di vedere gli uccelli che si posano sui cavi sospesi in aria? Durante la stagione di caccia, i volatili vengono presi di mira e i pallettoni, oltre a colpire loro, colpiscono anche i cavi. Se non ci fosse la nostra protezione antibalistica le lascio immaginare cosa potrebbe succedere”.

Una “nicchia produttiva” estremamente specifica.

“Sì. Noi, però, siamo riusciti a diversificare notevolmente la nostra produzione. Realizziamo anche sensori a fibra ottica ‘annegati’ in vetroresina per l’ingegneria civile”

Vale a dire?

“Servono ad effettuare monitoraggi strutturali in ambienti particolari. Come ad esempio quelli installati nella pavimentazione stradale, in Australia, in aree ad alta attività mineraria, per verificare la condizione di ‘sforzo’ alla quale è sottoposta l’autostrada”.

E’ veramente un’impresa fare impresa in Italia?

“Le cose sono cambiate. Le posso dire che nel rapporto con le istituzioni pubbliche ho sempre trovato grande disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Certo, ci sono ancora molti elementi di arretratezza nel nostro ‘sistema Italia’ complessivamente inteso; c’è però anche il vizio, da parte un po’ di tutti, di guardare sempre le colpe degli altri. Ognuno deve fare la propria parte! Quando si fanno le cose per bene e seriamente, i risultati arrivano e vengono riconosciuti. Io ho cominciato 25 anni fa è ho imparato che stando sul pezzo, con tanto impegno e tanto lavoro, i problemi si risolvono. C’è poi un’altra considerazione fa fare …”.

Quale?

“Il nostro contesto industriale è fra i più ricchi del mondo, per competenze e conoscenze professionali, e rimanere a lavorare e produrre in Italia è un vantaggio oltre che un modo per valorizzare il nostro Paese. Io sono ingegnere aeronautico e sono sempre stato abituato a fare le cose con rigore calvinista e con entusiasmo”.

Cosa possiamo dire ai giovani in cerca di occupazione?

“L’età media dei nostri dipendenti è di poco superiore ai 37 anni. Di recente abbiamo assunto un giovane ingegnere aerospaziale. La ricetta del successo è composta da tre ‘ingredienti’ basici di fondamentale importanza”.

Ce li dica.

“Il primo è il lavoro, il secondo è ancora il lavoro e il terzo è sempre il lavoro!”

Chiarissimo. Obiettivi futuri?

“Continuare a crescere … ever advancing!”.

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