Dure critiche di Cgil-Cisl-Uil Lombardia a Confindustria
“Così non si può! Il valore della vita non ha prezzo e non può essere barattato con nessuna ragione economica”

I sindacati dei lavoratori Cgil-Cisl-Uil Lombardia esprimono una posizione fortemente critica

MILANO

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

I sindacati dei lavoratori Cgil-Cisl-Uil Lombardia, in un comunicato stampa diffuso immediatamente dopo l’emanazione dell’ennesimo Dpcm finalizzato ad individuare le attività produttive autorizzate e quelle vietate, esprimono una posizione fortemente critica.

“Il provvedimento assunto questa sera (domenica 22 marzo, ndr) – in ragione delle forti pressioni esercitate dalle associazioni d’impresa, a partire da Confindustria, che anziché privilegiare la vita e la salute delle persone, hanno scelto ancora una volta il profitto e l’economia – inserisce fra le attività d’impresa da considerarsi essenziali una serie di attività di vario genere che di essenziale, strategico e necessario in questa emergenza non hanno nulla, con l’effetto di ridurre ai minimi termini il numero delle lavoratrici e dei lavoratori di aziende non essenziali che lunedì potrebbero ‘rimanere a casa’. Lo ripetiamo da settimane – continuano Elena Lattuada (Segretario generale di Cgil Lombardia), Ugo Duci (Segretario generale di Cisl Lombardia) e Danilo Margaritella (Segretario generale Uil Milano Lombardia) – : così non si può! Il valore della vita e della salute non ha prezzo e non può essere barattato con nessuna ragione economica, lo stesso protocollo sottoscritto una settimana fa  a difesa della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non è stata ovunque applicato con rigore e puntualità”.

Una critica estremamente dura, quella di Cgil-Cisl-Uil Lombardia, che condanna senza mezzi termini la posizione confindustriale.

Secondo i sindacati c’è la necessità assoluta e prioritaria rispetto ad ogni altra ragione di “prevenire l’estensione dei contagi”, un’esigenza “tanto più vitale in Lombardia, dove si tratta di invertire ‘senza se e senza ma’ la drammatica condizione della crescita costante dei contagi, dei ricoveri, dei morti che stiamo subendo, tra cui sempre più lavoratrici e lavoratori”.

I dirigenti sindacali di Cgil-Cisl-Uil Lombardia concludono raccogliendo l’invito dei sindacati nazionali al rispetto delle intese e alla mobilitazione generale nei settori di attività non indispensabili e aggiungono: “crediamo che sia necessaria già da domani (oggi, ndr) una forte iniziativa delle RSU e delle strutture categoriali affinché vi sia la chiusura delle attività aziendali non essenziali in questa fase di emergenza”.

Copyright @2020