Intervista al coach della Safco Gallarate Chicco Sassi
“Abbiamo costruito una squadra per crescere ancora”

Al suo secondo anno sulla panchina di Gallarate, coach Federico “Chicco” Sassi ha ben chiaro il proprio obiettivo: migliorarsi

Enrico Salomi

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Al suo secondo anno sulla panchina di Gallarate, coach Federico Chicco Sassi ha ben chiaro il proprio obiettivo. Migliorarsi. “Siamo reduci da un campionato molto positivo – commenta l’allenatore di scuola Cislago – e confermarsi non è mai semplice, ma lo sforzo sul mercato del Presidente Thomas Valentino ci impone di essere ambiziosi. L’anno scorso non  eravamo partiti bene, con qualche problema in preparazione, qualche infortunio di troppo ed alcune cose da sistemare. L’arrivo del playmaker Anfernee Penny Hidalgo e la prima vittoria ci hanno dato la svolta. Da lì in poi è stato un campionato in crescendo esponenziale per tutto il gruppo, una esperienza che mi ha dato molta soddisfazione come allenatore. Ci siamo qualificati ai play-off per il rotto della cuffia; poi abbiamo eliminato una formazione quotata come Gazzada e, nella semifinale contro Pizzighettone, siamo caduti più che altro per episodi. Credo che alla vigilia non fosse nemmeno immaginabile un percorso migliore di questo…”.

L’esperienza sulla panchina della Safco si sta rivelando oltremodo interessante. “Sicuramente e per tanti motivi – conferma Chicco Sassi – soprattutto perché la società ha un progetto di crescita graduale e costante. Il progetto della prima squadra ha visto, nel giro di 3 anni, la promozione dalla C Silver, la salvezza e la conquista dei play-off. Inoltre la partnership con Cardano e Casorate ha il merito importantissimo di ottimizzare le risorse e di dare uno sbocco ai giocatori che escono del vivaio tra Promozione, C Silver e C Gold, che sono le espressioni senior delle 3 società. Prima vedevo con curiosità Gallarate da fuori, ora che sono all’interno mi sento parte di un progetto in crescita sotto tutti i punti di vista e che regala tante sensazioni positive. Per quanto riguarda la prima squadra c’è, appunto, un’idea di alzare le ambizioni, provando a fare qualcosa in più. La società ha allestito (e, di fatto, già chiuso) un roster di ottimo valore. Abbiamo confermato 5 giocatori (Hidalgo, Calzavara, Battilana, Moraghi e capitan Ciardiello, oltre a Picotti che ridurrà il proprio impegno e sarà l’11° elemento a disposizione). Abbiamo poi inserito Matteo Clerici (dalla Valceresio), Andrea Marusic (da Oleggio), Federico Freri (da Cislago) e Andrea Ferrario (di ritorno da Casorate). Posso dire di essere molto soddisfatto, forse più di quello che mi potevo aspettare alla vigilia. Alcuni cambiamenti erano necessari, più che altro per mantenere alta la qualità e gli stimoli del gruppo e per provare a ripeterci. Teniamo poi conto che, in corso d’opera, ci sono stati alcuni mutamenti di obiettivi, poichè tante società nella nostra zona fanno nascere una inevitabile concorrenza sui giocatori. Come dicevo sono molto soddisfatto, perché, rispetto all’anno scorso, ci presentiamo più flessibili nel reparto lunghi, con Freri che può giostrare in due ruoli. Ma il vero valore aggiunto è Marusic, un 2 metri che può avere una doppia dimensione (esterna ed interna) sia in attacco che in difesa, oltre che aver sempre giocato stabilmente in categorie ben superiori alla C . Vedo tante soluzioni tattiche in più che, a seconda delle situazioni, potremo adottare”.

Si annuncia una serie C Gold ricca di derby e di emozioni per le squadre della nostra zona, con antiche e nuove rivalità che andranno ad “infiammare” sempre più le palestre… “Assolutamente vero – conclude il coach della Safco – perché i match contro Busto, Saronno, Gallarate, Nerviano, Gazzada e Legnano sapranno regalarci bellissime emozioni e ci proporranno partite stimolanti in un campionato che si annuncia sempre più competitivo. Peccato che mancherà il “mio” Cislago (che si è auto-retrocesso in serie D n.d.r.), ma a volte è bene saper fare un passo indietro per poterne fare due avanti, come dimostra Legnano. Proprio Legnano ha allestito una squadra assolutamente fuori categoria. Le altre formazioni “nostrane” saranno punti di riferimento del territorio e proporranno derby ad alto livello tecnico ed emozionale. Gazzada allestirà un top team, Busto aveva già un roster importante e vorrà riproporsi ancora nei play-off, Nerviano ha inserito su una base solida un paio di innesti importanti e Saronno può puntare alla promozione. Dovremo anche capire la formula che adotterà la federazione e la composizione dei gironi. Non dimentichiamoci che Desio ha “messo insieme” una squadra importantissima e nessuno parla di Lissone, che, su una formazione competitiva, ha aggiunto due elementi come Marinò e Fiorito, che hanno fatto la differenza in serie B. Dai raggruppamenti capiremo se Desio e Lissone saranno nel nostro girone Ovest oppure se capiteranno con il girone Est, che ha già gli squadroni bresciani e bergamaschi. Indicativamente Gallarate si radunerà lunedì 26 agosto con l’obiettivo di fare un passettino in più, di crescere e di migliore il piazzamento della stagione regolare. Poi, si sa, i play-off sono un campionato a sé stante e rappresentano un terno al lotto, come dimostra l’epilogo dell’anno scorso contro Pizzighettone”.

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