CASTELLANZA
Croci sui palazzoni di via San Giulio: “La soluzione non è così semplice come vuol far credere Palazzo”

Il destino dei palazzoni di via San Giulio è ancora un punto focale della politica castellanzese; dopo le recenti proposte del Consigliere Michele Palazzo, che suggeriva la possibilità di siglare un accordo con privati, a rispondere è il Capogruppo della maggioranza, Luigi Croci, che spiega come questa sia una strada non percorribile

Loretta Girola

castellanza

Pubblicato il:

Stampa questo articolo

Il destino dei palazzoni di via San Giulio è ancora un punto focale della politica castellanzese; dopo le recenti proposte del Consigliere Michele Palazzo, che suggeriva la possibilità di siglare un accordo con privati, a rispondere è il Capogruppo della maggioranza, Luigi Croci, che spiega come questa sia una strada non percorribile.

“Le soluzioni al problema dei palazzi di via San Giulio possono apparire semplici e scontate quando si resta sul piano teorico o del “sogno” – sottolinea Croci – ma se l’obiettivo è quello di renderle concrete e possibili, occorre conoscere a fondo, soprattutto quando si parla di Pubblica Amministrazione, le leggi e i regolamenti che stabiliscono la cornice entro cui è possibile muoversi.
Il consigliere Palazzo per risolvere il problema dei palazzoni San Giulio propone di siglare un accordo con qualche gruppo imprenditoriale offrendo in cambio le massime volumetrie, ma qui stiamo parlando di edilizia pubblica, non privata. Forse non sa che i palazzoni, che sono stati dichiarati inagibili nel 2015, fanno ancora parte del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica, che non può essere alienato senza una specifica autorizzazione regionale e nella misura massima del 5 % delle unità abitative di cui il Comune è proprietario.

Anche la valorizzazione degli immobili – prosegue il Capogruppo – deve seguire regole precise, previste dagli articoli 28-29-30-31 della legge regionale n° 16 dell’8 luglio 2016.
Nella legge non sono previste altre modalità di dismissione del patrimonio E.R.P. di proprietà comunale, ed è per questo motivo che in questa fase è fondamentale il confronto con Regione Lombardia.
La partnership tra pubblico e privato è una strada ormai diffusa su progetti di housing sociale e non solo, ma rappresenta il punto di arrivo, non di partenza, nel caso dei palazzoni San Giulio. La soluzione, quindi, non è così semplice e anche se avessimo la disponibilità immediata di un privato ad investire, allo stato attuale non potremmo procedere.

Se non siamo ancora riusciti a discutere in consiglio comunale le mozioni presentate dal consigliere Palazzo riguardanti i palazzoni San Giulio – conclude Croci – è perché ha sempre posto il veto alle nostre proposte di rivederle e di eliminare quelle ormai superate: chiarisca quali sono le sue priorità e dimostri di voler superare metodi ostruzionistici.
Ci piacerebbe molto sedere attorno ad un tavolo e avviare un dialogo, ma purtroppo, per ora, non è possibile. Questo non per la diversità di vedute politiche, ma per la mancanza di rispetto e per il continuo pregiudizio nei nostri confronti”.

Copyright @2019