Lezioni mattutine e non più di pomeriggio
Crollo alle “Bossi”: routine ritrovata per gli alunni di terza media

Da mercoledì scorso, per gli studenti di terza media, che tra poco meno di un mese affronteranno gli esami, tutto è ritornato alla normalità e alla routine delle lezioni mattutine, seppur in un plesso scolastico diverso da quello abituale

Alessio Murace

Busto Arsizio

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Routine e tran tran quotidiano hanno spesso un’accezione prettamente negativa e si associano di frequente a termini come monotonia, noia, piattume. Mai come in questo caso, però, routine e tran tran quotidiano sono stati ricercati dai genitori degli studenti delle medie “Bossi”. Perché, dopo il crollo del controsoffitto di un’aula, avvenuto il 18 aprile scorso, gli alunni sono stati costretti a tre settimane di “vacanza forzata” e a dover frequentare le lezioni di pomeriggio dal 2 all’8 maggio alle scuole “De Amicis” di via Pastrengo. Poi, da mercoledì scorso, per gli studenti di terza media, che tra poco meno di un mese affronteranno gli esami, tutto è ritornato alla normalità e alla routine delle lezioni mattutine, seppur in un plesso scolastico diverso da quello abituale.

I compagni di prima e seconda media, invece, continueranno a frequentare le lezioni di pomeriggio fino al termine della scuola, con buona pace di genitori e professori che si stanno adeguando alla circostanza e allo stato di necessità provocato dall’incidente del 18 aprile scorso. La speranza di tutti è quella di poter rientrare nella scuola di via Dante per settembre, con l’inizio del prossimo anno scolastico. E il Comune si sta muovendo in questo senso, programmando i lavori nelle classi e nelle palestre (lavori che hanno già permesso agli alunni delle elementari di ritornare nelle proprie classi) e la partecipazione ai bandi per l’edilizia scolastica, per recuperare risorse ulteriori ai 600 mila Euro già messi a bilancio.

Nel frattempo, stanno proseguendo le indagini della Magistratura. La Procura di Busto ha aperto un’inchiesta dopo l’incidente che solo per circostanze fortuite e fortunose non ha avuto conseguenze rilevanti sulle tre bambine che si sono viste crollare addosso i pannelli del controsoffitto e alcuni pezzi di muratura. Secondo le prime risultanze, pare siano stati dei tasselli inadeguati, utilizzati per fissare le reti di protezione al soffitto, a causare il cedimento della struttura e a provocare il conseguente distacco dei pannelli in compensato. Toccherà alla Procura stabilire eventuali responsabilità. Di certo, l’emergenza pare rientrata e la ritrovata “routine” per gli alunni di terza media pare abbia rasserenato gli animi e dissipato le tensioni tra scuola, comitato genitori e Comune.

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