INTANTO SI CERCANO AULE PROVVISORIE PER GLI STUDENTI
Crollo alle De Amicis. “Non deve ripetersi. I soldi disponibili andranno alle scuole”

Il sindaco Antonelli ripercorre in Consiglio comunale quanto accaduto la scorsa settimana e anticipa i prossimi passi dell’amministrazione

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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“La scena che ho visto in quella classe delle De Amicis non può ripetersi. La priorità ora è mettere in sicurezza tutte le scuole”.
Il sindaco Emanuele Antonelli ripercorre in consiglio comunale quanto accaduto mercoledì scorso alle scuole di via Dante, dove una parte del controsoffitto ha ceduto, fortunatamente senza gravi conseguenze per nessuno. E, sollecitato da maggioranza e opposizione, fa il punto sulla situazione degli edifici scolastici e sugli interventi previsti.

“Nel male, è andata bene – osserva il primo cittadino –. È stato uno spavento pazzesco per tutti, insegnanti e bambini. Mi sono recato immediatamente sul posto e ho emanato un’ordinanza per chiudere la scuola. Dal giorno dopo, sono intervenute tre imprese per controllare piano per piano la sicurezza dello stabile tramite la tecnica termografica. Il magistrato ha messo sotto sequestro l’edificio, che nelle prossime ore verrà probabilmente dissequestrato, a eccezione dell’aula in cui si è verificato l’incidente. La scuola resterà chiusa sicuramente fino al primo maggio”.

In questi giorni si appurerà se la chiusura dovrà protrarsi per un periodo maggiore. Per non ritrovarsi impreparati, l’amministrazione si sta già muovendo per cercare una eventuale sistemazione per i circa 500 studenti “sfollati”. “Abbiamo messo in atto un piano per trovare delle alternative. Ringrazio chi ci ha dato la propria disponibilità, dai cittadini a monsignor Pagani al dottor Pirola (presidente della Uyba, ndr), che ha messo a disposizione la palestra del Palayamamay. E ringrazio tantissimo l’assessore Farioli che, dall’alto della sua esperienza, sta conducendo la situazione nel migliore dei modi”.

“Per fortuna non è successo nulla di grave – è intervenuto Massimo Brugnone del Partito Democratico –. Ma questo episodio non doveva accadere. Alcuni anni fa si era già verificato un crollo. Ora vorrei capire come si è arrivati a questa situazione. E vorrei capire se c’è una pianificazione degli interventi nelle altre scuole. Il Pd ha già presentato un’apposita interrogazione, ma vorremmo rassicurare subito le famiglie”.
“Mi associo alla preoccupazione del collega Brugnone – ha affermato la leghista Paola Reguzzoni –. La scuola aveva già avuto problemi di tenuta degli intonaci del soffitto. Sono stati fatti degli interventi e c’è stato un monitoraggio costante. Ora però è necessario convocare una commissione ad hoc che riguardi tutte le scuole”.

“Nessuno si aspettava quello che è successo – ha spiegato Antonelli –. Nel 2000 erano stati fatti dei lavori ed erano state installate delle reti, ma sono crollate anche quelle. Tra l’altro, il giorno successivo all’incidente erano in programma degli interventi proprio in questa scuola. Avevamo in previsione di stanziare 3.200.000 euro tra Bossi e De Amicis (800mila euro), Collodi e Pascoli, ma purtroppo il giorno del crollo abbiamo saputo che non abbiamo vinto il bando. Anzi, siamo arrivati tra gli ultimi e questo perché essere un Comune virtuoso  e con i conti a posto non aiuta a ricevere contributi. E il patto di stabilità non ci permette di fare particolari investimenti”.

Ci saranno comunque degli stanziamenti. “Oltre agli interventi già effettuati tra questo e lo scorso anno, spenderemo 180mila euro per la termografia delle scuole rimanenti. Tutti i fondi disponibili li girerò nelle scuole, perché quello che è successo in quell’aula non deve ripetersi. Quindi, realizzerò qualcosa in meno rispetto al programma che avevo annunciato, perché ora la priorità sono i nostri istituti”.
La discussione su questo tema si è chiusa con l’osservazione della capogruppo di Forza Italia Donatella Fraschini, che ha voluto rimarcare “il comportamento freddo e pacato tenuto dalle insegnanti negli istanti successivi al crollo. Dalle testimonianze è emerso un atteggiamento davvero adeguato che ha permesso di mettere in sicurezza i bambini senza lasciarsi prendere dal panico”.

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