INTERVISTA ESCLUSIVA CON LA PALLEGGIATRICE BUSTOCCA
Da Busto a… Busto. Dall’Igna propheta al PalaYamamay

"Voglio un palazzetto sempre pieno!" Così si presenta Stefania Dall'Igna, nata a Busto e già giocatrice biancorossa nel 2000/01. Giovedì 24 agosto al via la nuova stagione.

Igor Mutinari

BUSTO ARSIZIO

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A volte ritornano! È il caso di Stefania Dall’Igna che a Busto ci è nata sia nel vero senso della parola, all’Ospedale di circolo, sia pallavolisticamente parlando, ai tempi della conduzione tecnica targata Eraldo Buonavita. Era il lontano 2000 quando l’ancora quindicenne (residente a Fagnano Olona) collezionò la sua prima stagione tra le grandi, dopo le giovanili a Cassano. Era anche la prima stagione di vita della Futura Volley che solo poche settimane fa è diventata Uyba Volley. Tante le soddisfazioni per lei in carriera, soprattutto con la nazionale (due medaglie di bronzo al World Grand Prix e un quarto posto al mondiale 2006) e adesso quella, a trentadue anni, di tornare a casa, al PalaYamamay di Busto, giovedì 24 prenderà il via la nuova stagione biancorossa (il primo allenamento è fissato per le 17, aperto al pubblico, il primo bagno di folla all’Uyba Summer Village dopo le 19.30).

Quando è arrivata questa possibilità – ci racconta in esclusiva – mi sono detta che se non l’avessi presa al volo, forse non sarebbe tornata più. Voglio giocare ancora tanti anni, ma desideravo da sempre fare almeno un anno a Busto prima di chiudere. Giocare da avversaria qui è stato bellissimo per il pubblico e per l’organizzazione, adesso sogno già come sarà farlo da farfalla”.

Che ricordi hai della tua prima stagione a Busto?
Sono passati tanti anni, faccio fatica a ricordare tutto. Una cosa che non dimenticherò mai fu durante il play-out con Sassuolo. Buonavita (l’allenatore dell’epoca ndr) sul punteggio di 0-2 mi disse di entrare: vincemmo 3-2 e alla fine ci salvammo. Di allora mi ricordo benissimo di Giorgio (il neo papà Ferrario, responsabile media ndr) e Milvia (Testa, responsabile della segreteria ndr), ma devo ancora incontrare molte persone. E mi ricordo anche della prima trasferta a Lercara, un paesino nel cuore alla Sicilia”.

Cosa ti ha spinto a tornare?
Volevo vivere la squadra e il palazzetto da dentro, da protagonista e non più da avversaria e spero di poterlo fare per tanti anni. Ora mi stanno arrivando tanti messaggi per il mio approdo alla Uyba, mi fanno tantissimo piacere!

Quali sono le tue aspettative per la stagione che va a iniziare?
Sono molto serena, sono una professionista, so quello che posso dare e faccio quello che mi si chiede. Spero di aiutare tutti con il mio atteggiamento e il mio esempio. Siamo una squadra giovane con ottime giocatrici, cercheremo di fare un buon campionato e di portare a casa tutto quello che potremo”.

Avrai un ruolo di “chioccia” per Orro?
I ruoli sono chiari, per me è una novità non partire da titolare e dare una mano quando sarà necessario, ma, sapendolo fin dall’inizio, ho accettato volentieri. Alessia è un’ottima palleggiatrice con un grande percorso da fare, io l’aiuterò più che posso”.

Chi conosci della squadra?
Con Mencarelli non ho mai giocato, ma l’ho incrociato più volte da avversario; me ne hanno parlato benissimo e sono curiosa di vederlo all’opera. Delle ragazze non ho mai giocato con nessuna, ma Federica Stufi è una mia grande amica”.

L’ultima battuta deve essere dedicata al PalaYamamay e al suo pubblico…
Vorrei vederlo sempre pieno, sarebbe un peccato se ci fosse qualche posticino vuoto. La Uyba è una società che negli anni ha lavorato benissimo e che tutti ammirano. Busto e città ci tengono tanto alla squadra e il pubblico può darci una mano. Noi dobbiamo invogliare la gente a venire al palazzetto, sia da Busto che dalle città limitrofe. È bello partecipare alle partite con la famiglia e i bambini per lo spettacolo offerto dalle coreografie dei tifosi e dai loro cori, e poi noi saremo sempre disponibili per selfie e autografi”.

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