EMERGENZA SANITARIA
Dal Panathlon Club La Malpensa un aiuto per i più fragili

Il Panathlon Club La Malpensa ha versato la somma corrispondente all’ammontare di una Conviviale al Fondo “Insieme per Varese”, che ha già portato al finanziamento di tre progetti promossi da Croce Rossa Italiana, Associazione Pane di Sant’Antonio e City Angels Varese

BUSTO ARSIZIO

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La Carta del Panathleta l’ha elevato a principio fondante: “Dare il meglio di me a titolo di volontariato per far raggiungere al mio Club gli scopi che si è prefisso”. Tra questi, in un momento così drammatico e sfidante per il nostro paese, anche quello di fornire supporto a quelle realtà che sul territorio si prendono cura delle categorie più fragili e più esposte a gestire e contenere l’impatto socio-sanitario dell’emergenza Covid-19.

Il Panathlon Club La Malpensa del Presidente Massimo Tosi ha versato la somma corrispondente all’ammontare di una Conviviale al Fondo “Insieme per Varese”. Un’iniziativa varata da Fondazione Comunitaria del Varesotto in partnership con Fondazione Cariplo che ha già portato al finanziamento di tre progetti promossi da Croce Rossa Italiana, Associazione Pane di Sant’Antonio e City Angels Varese. 

In un periodo in cui per causa di forza maggiore i meeting conviviali sono sospesi, la donazione approvata in call conference dal consiglio del club, vuole rappresentare un gesto di prossimità verso chi più necessita di assistenza materiale, sanitaria, informativa e psicologica. Mettendo a frutto il forzato momento di inattività, con un’azione che coniuga appieno l’ideale panathletico, come sollecitato dal neo Governatore di Area 2 Lombardia Attilio Belloli. 

A seguire il messaggio che il presidente Massimo Tosi ha voluto rivolgere attraverso il Club La Malpensa a tutta la comunità panathletica. 

Cari Panathleti, 

mi appello a tutti i soci del Panathlon Club la Malpensa e per estensione a tutti i Panathlon Club italiani. 

Stiamo vivendo giorni drammatici che ci procurano grande preoccupazione. Soprattutto per le aree che più hanno subito il durissimo e straziante impatto del contagio. Sono certo che tutte le iniziative e l’impegno che giornalmente mettiamo in atto siano lodevoli. Tutti ci stiamo adoperando per esprimere vicinanza alle persone che soffrono e l’impegno sociale e umanitario posti in essere dai nostri club ne sono la testimonianza. Ci stiamo attivando per mettere in campo iniziative che aiutino le nostre città. Ognuno secondo le proprie possibilità, tutti siamo impegnati affinché chi soffre possa tornare al più presto alla propria quotidianità. Purtroppo questo dramma durerà ancora ma la gioia che ci attende una volta superato alimenta la speranza di tutti. Leggo spesso il richiamo “distanti ma uniti”. Concetto più che mai appropriato e da rendere pratico per sostenerci a vicenda e limitare il contagio. Amici, le terribili immagini delle colonne militari che a Bergamo trasportavano decine di salme mi hanno stretto il cuore. Caduti vittime di un virus che ha sottratto all’ultimo doloroso viaggio anche il conforto dei propri cari. Un pugno nello stomaco che non dimenticherò. 

Rimaniamo uniti e vigili rispettando decreti ed ordinanze. La contingenza ci costringe a restare ancora un po’ agli arresti domiciliari. Grazie a tutti! 

Ludis Iungit!

Il Presidente Massimo Tosi 

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