Inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di Asset Italia Srl
Dal rubinetto al consumatore: l’oro blu aumenta il suo valore

Si conferma in pieno l’attrattività della provincia di Varese, intesa come calamita delle imprese industriali

Luciano Landoni

ARSAGO SEPRIO

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Si conferma in pieno l’attrattività della provincia di Varese, intesa come calamita delle imprese industriali.

La multinazionale tedesca Brita, leader a livello internazionale nella nicchia dei cosiddetti water dispenser (erogatori d’acqua potabile), ha investito oltre 2,5 milioni di euro in quel di Arsago Seprio per l’edificazione del nuovo sito produttivo della controllata Asset Srl.

“Le nuove linee produttive e un rinnovato team di lavoro – ha detto Roberto Baratelli amministratore delegato di Asset Italia, in occasione dell’inaugurazione del nuovissimo stabilimento – ci consentiranno di raggiungere l’eccellenza produttiva. Essere parte del Gruppo BRITA è per noi motivo di forte orgoglio perché ci permette di affrontare con solidità degli investimenti importanti, oggi più che mai necessari per essere competitivi nel contesto internazionale e verso i nuovi mercati a cui guardiamo. Sono grato – ha aggiunto Roberto Baratelli – al Gruppo Brita per la fiducia riposta in noi attraverso questo progetto e per aver contato sulla capacità del team e sulle risorse altamente specializzate offerte dal territorio”.

Competenze professionali, spiccata vocazione manifatturiera e capacità di guardare lontano: le caratteristiche salienti che hanno fatto della provincia di Varese uno dei punti di riferimento del saper fare italiano in generale e del fare impresa in particolare,  si sono rivelate una volta di più delle carte vincenti.

La sede produttiva di Arsago Seprio ospiterà la realizzazione degli erogatori “BRITA Vivreau”, la gamma di water dispensers che si rivolge ai settori alberghiero (alberghi, ristoranti, catering), assistenziale (ospedali, case di riposo e case di cura), aziendale (uffici, siti produttivi) e scolastico.

Per ora, gli addetti impiegati sono esattamente 69 e 4 le linee di produzione.

E’dal 2010 che BRITA, azienda tedesca a gestione e tradizione familiare con sede a Taunusstein, nei pressi di Wiesbaden, guida l’espansione di questo segmento di mercato acquisendo produttori, distributori e fornitori terzi di servizi specializzati.

Vale la pena precisare che il segmento degli erogatori d’acqua come area di business strategica è tra i driver del futuro per BRITA.

Si capisce anche perché, soprattutto tenendo conto dei gravi problemi causati dai rifiuti plastici negli oceani e del massiccio impatto della CO2 sul clima, spesso generata da logistiche e trasporti non necessari.

Essere “parte della soluzione e non del problema” è una priorità ha sottolineato con forza Markus Hankammer, Ceo del Gruppo tedesco.

“I nostri consumatori finali hanno da tempo compreso l’elevata sostenibilità di BRITA e dei prodotti che l’azienda offre. Perché, quindi, non ottimizzare l’acqua del rubinetto attraverso soluzioni igienicamente impeccabili, invece di continuare a trasportare e smaltire bottiglie di plastica, con conseguenze negative per i nostri oceani e per il mondo? Risparmio in termini di logistica nell’approvvigionamento nel trasporto dell’acqua in bottiglia – ha spiegato lo stesso Markus Hankammer durante la cerimonia inaugurale del nuovo sito produttivo –  e nello smaltimento delle bottiglie vuote, per un miglioramento complessivo dell’equilibrio ecologico e della sostenibilità, sono i benefici che offrono i nostri erogatori, da diversi anni già scelti da realtà del pubblico e del privato, come aziende, hotel, istituzioni, ospedali e scuole”.

L’azienda tedesca, fondata nel 1966, opera in 66 mercati nel mondo e i water dispensers rappresentano un fatturato pari a circa 70 milioni di euro, su un fatturato complessivo di 494 milioni della multinazionale di Taunusstein che nel mondo occupa 1.872 dipendenti (924 in Germania).

Il Gruppo BRITA ha inventato la caraffa filtrante per uso domestico e oggi sviluppa, produce e distribuisce un’ampia gamma di soluzioni innovative per l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua potabile.

La disponibilità di strutture di rilievo, gli ottimi collegamenti con l’aeroporto di Malpensa e la forte disponibilità sul territorio di operatori e risorse altamente specializzate sono stati fra i principali fattori che hanno indirizzato verso Arsago Seprio la scelta della multinazionale.

Inoltre, nell’area (uno dei poli nazionali per quanto riguarda la produzione di elettrodomestici) si trovano anche diversi fornitori di componenti necessari alla produzione di Asset Italia.

Insomma, l’oro blu (l’acqua) ha scelto Arsago Seprio per aumentare il suo valore.

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