Lo scrittore Antonio Caprarica protagonista del Festival del Libro
Dal ruolo della donna in epoca vittoriana alla Mexit

A Villa Gonzaga, in occasione del Festival del Libro, il giornalista e scrittore Antonio Caprarica ha presentato il suo nuovo romanzo storico intitolato La regina imperatrice, ossia la regina Vittoria

OLGIATE OLONA

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L’occasione è stata molto ghiotta, sia dal punto di vista culturale sia da quello del gossip.

A Villa Gonzaga, in quel di Olgiate Olona, in occasione del primo incontro della seconda parte dell’edizione odierna del Festival del Libro (a cura del Sistema bibliotecario di Busto Arsizio e Valle Olona, in collaborazione con le librerie Bustolibri e Millestorie), il giornalista e scrittore Antonio Caprarica  – per tanti anni corrispondente Rai da Londra –  ha presentato il suo nuovo romanzo storico intitolato La regina imperatrice, ossia la regina Vittoria.

Una storia incentrata sul ruolo della donna in epoca vittoriana.

Sempre una donna, oggi, con le sue decisioni, rischia di terremotare le storiche tradizioni della famiglia reale britannica.

Si tratta di Meghan Markle, moglie americana del principe Harry, che ha deciso, e il marito ha … sposato la sua scelta, di “licenziarsi” dal ruolo nobiliare e di riprendersi la propria vita privata.

Dopo la Brexit, anche la Mexit.

«Nel momento in cui ha sposato Harry, Meghan sapeva a quale tipo di famiglia si stava legando e quale ruolo ricoprono i reali in Gran Bretagna – ha detto Antonio Caprarica, intervistato dalla libraia Laura Orsolini – Se è un lavoro così duro tagliare nastri e accarezzare la testa dei bambini, possono lasciarlo. La regina ha acconsentito a questo, specificando però che è impossibile essere reali part time per dedicarsi nel resto del tempo a una propria attività, se non altro per una questione di conflitto di interessi»

La brillante esposizione dello scrittore e la sua indubbia conoscenza del mondo anglosassone e in particolare delle vicende legate alle teste coronate inglesi hanno letteralmente conquistato il folto pubblico che ha gremito la sala delle conferenze di Villa Gonzaga.

La reggenza di Vittoria ha avuto una grande influenza sulla storia e sui costumi dell’epoca, e non solo della sua epoca, e ha fornito a Caprarica innumerevoli spunti narrativi.

«Bisogna dire che Vittoria fu la meno … vittoriana delle donne dell’epoca a cui lei stessa ha dato il nome. Lei godeva dell’autodeterminazione, mentre le altre donne inglesi in quel periodo – ha precisato l’autore –  non avevano diritti civili, politici e legali. Le figure storiche nei saggi restano bidimensionali, perché non si può raccontarne la psicologia. Mancano le emozioni. Nei romanzi invece diventano persone reali e l’autore può immaginare i motivi che stanno dietro le loro azioni».

«Appuntamenti come questo dimostrano che sul nostro territorio si lavora tanto, ma si fa anche cultura – ha sostenuto il sindaco di Olgiate Olona Giovanni Montano – Si tratta poi di occasioni importanti per far scoprire le bellezze della zona a chi non le conosce».

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