78 COLOMBE PASQUALI IN REGALO
Dalla Casa di Chiara un dolce dono per Pediatria, medici e infermieri

"Un piccolo gesto pieno d'amore in questo momento complicato", sottolinea Marco Cirigliano

BUSTO ARSIZIO

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La Casa di Chiara dona 78 colombe pasquali al reparto di Pediatria dell’ospedale di Busto Arsizio. A ritirare questo dolcissimo regalo nella sede dell’associazione nata nel nome della piccola Chiara Cirigliano, è stato il Comitato bustocco della Croce Rossa Italiana, guidato da Simona Sangalli.

“Abbiamo voluto non a caso coinvolgere la Croce Rossa – spiega Marco Cirigliano – non perché non avremmo potuto consegnare di persona, ma perché vicini da sempre a questa realtà di Busto, fatta da gente seria, che pensa al prossimo e che dedica il proprio tempo per il bene comune”.

In questo periodo, fortunatamente, i bambini ricoverati nel reparto coordinato dal primario Simonetta Cherubini non sono tanti. Ma nessun regalo verrà sprecato: “Le nostre colombe finiranno anche nelle case dei tanti medici e infermieri che più che mai rappresentano la parte più bella della nostra nazione, che sta combattendo in prima linea questa terribile guerra dalla quale ne usciremo vincitori – sottolinea Cirigliano -. Perché il bene vince sempre e l’amore, come mi ha detto recentemente il mio caro amico don Luca Raimondi, Vicario Episcopale, è più forte della morte. E quindi che si possa festeggiare questa prossima Pasqua in maniera speciale, all’insegna dei valori dell’amore e della speranza di pace”.

A causa dell’emergenza sanitaria, l’associazione guidata da Marco e dalla compagna Stefania non ha potuto inaugurare la nuova sede. “Ma abbiamo comunque voluto essere presenti in questo momento, anche se siamo chiusi dallo scorso 9 marzo. È un piccolo gesto – conclude Cirigliano – come sono piccoli i bambini. Ma è pieno d’amore, come lo sono proprio i più piccoli, che riempiono d’amore con i loro occhi e il loro sorriso il mondo intero”.


Le colombe sono arrivate in reparto. “Dopo la consegna, avvenuta rispettando le opportune misure di sicurezza – racconta Cirigliano – con mio fratello Luca ho voluto applaudire i volontari della Croce Rossa. Mi è venuto spontaneo, per ringraziare, credo di poter dire a nome di tutti, delle persone così speciali”.

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