Due iniziative a Gorla Maggiore
Dalla parte delle donne e dei bambini

Una settimana a favore di donne e bambini: mostra fotografica per i diritti dei bambini e fiaccolata contro la violenza sulle donne

GORLA MAGGIORE

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Nella settimana in cui si ricordano i diritti dei bambini e la giornata contro la violenza sulle donne, il Comune di Gorla Maggiore organizza due eventi a sostegno dei bambini e a tutela delle donne.

Gorla Maggiore per l’infanzia e l’adolescenza” è il titolo della mostra fotografica, organizzata insieme alla cooperativa Piccolo Principe di Busto Arsizio, inaugurata nei giorni scorsi e presente fino alla fine di novembre presso la sala consiliare del Municipio. L’esposizione, composta da numerose fotografie di volti di bambini sorridenti, curiosi, divertiti ma anche seri e pensierosi, vuole ricordare l’approvazione della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza redatta dall’ONU, avvenuta il 20 novembre 1989. Trent’anni in cui tanto è stato fatto in tema di diritti ma tanto occorre ancora fare per tutelare i diritti fondamentali di ogni bambino: il diritto ad essere protetto da ogni tipo di discriminazione, il diritto ad essere cresciuto ed educato mettendo al primo posto l’interesse del bambino, il diritto ad andare a scuola e non essere costretto a lavorare, il diritto ad essere tutelato da ogni forma di abuso e di maltrattamento.

E di diritti e di tutela si parla anche con la seconda manifestazione promossa sempre dal Comune di Gorla Maggiore, questa volta a favore delle donne. Venerdì 22 novembre alle 18 con partenza dalla chiesa di Gorla Minore, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali di Gorla Minore e Marnate, si svolge la fiaccolata a sostegno delle donne in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

“In questa settimana – ha commentato l’Assessore ai servizi Sociali del comune di Gorla Maggiore, Anna Pagani – si intrecciano due ricorrenze importanti e particolarmente delicate perché riguardano i più deboli, chi spesso non ha voce per farsi ascoltare e per difendersi. In molti casi la violenza alle donne coinvolge anche i bambini, non solo come vittime di violenza assistita, ma anche, negli episodi più efferati, rendendoli orfani per matricidio. Negli ultimi dieci anni in Italia ci sono 1.600 orfani di femminicidio. 1600 bambini che, pur nei loro pochi anni di vita, si trovano ad affrontare un percorso in salita. Occorre dare voce e parole a queste persone. La politica e la società civile hanno il dovere di parlarne e soprattutto di impegnarsi per il benessere dei bambini e delle donne, per far conoscere queste realtà, per progettare interventi adeguati. Occorre mettersi dalla parte delle donne e dalla parte dei bambini”.

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