BATTESIMO DELL’ASSOCIAZIONE
Debutta il circolo “Noi Repubblicani”. Santanchè a Busto: “La buona politica esiste”

Villa Tovaglieri gremita. Presente l’onorevole Daniela Santanchè: “Siete energia allo stato puro. La buona politica c’è. L’orgoglio di essere italiani mai come in questo momento è importante”

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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In un’affollata Villa Tovaglieri è ufficialmente nato il circolo “Noi Repubblicani” di Busto Arsizio. A tenere a battesimo l’associazione, gli onorevoli Daniela Santanchè e Luca Squeri e i senatori Mario Mantovani e Sante Zuffada.

La serata è stata organizzata dalla consigliera comunale forzista Mariangela Buttiglieri; presente anche l’ex primo cittadino Gigi Farioli  che, in apertura, ha sottolineato: “Al di là delle sensibilità e delle appartenenze è il battesimo di un circolo politico di persone che hanno voglia di pensare al futuro come il 90enne senatore Gian Pietro Rossi (tra i sostenitori dell’iniziativa)”.

Il senatore Zuffada afferma: “La partecipazione così numerosa dimostra che c’è ancora voglia di partecipare e di contribuire alla vita del Paese, si è creato un luogo di discussione  e di partecipazione di questi tempi i partiti ne hanno grande necessità. Siamo qua per dare il “là” ai circoli di Noi Repubblicani, per contribuire alla rinascita di Busto e dell’Italia”.

L’intervento più atteso quello dell’onorevole Santanchè, che evidenzia: “Non mi aspettavo così tanta gente a Busto. Ringrazio il sindaco Antonelli, noi abbiamo rispetto delle istituzioni sappiamo il consenso che ha avuto e come fa bene il suo lavoro”. E rivolgendosi ai presenti: “Siete energia allo stato puro. Siete la nostra forza, in voi si vede la passione, questa sala gremita di persone di lunedì sera mi fa capire che la buona politica c’è. Bisogna discutere di un programma, di come risolvere i problemi degli italiani non di chi sia il premier”. E ammette: “Passo per un’estrema razzista xenofoba ma io mi sento semplicemente italiana e credo fermamente che in questo momento ci vuole l’amore per ciò che ci appartiene. L’orgoglio dell’appartenenza di essere italiani mai come in questo momento è importante. Credo che il concetto di patria sia identico al concetto di casa. Questo Paese ha moltissimi problemi ma ritengo che al sopra di tutto c’è un bene più importante che si chiama libertà. Questo è il tema centrale, la libertà di essere italiani in Italia”.

Santanchè rivendica la necessità di un centrodestra unito, senza divisioni: “Bisogna portare avanti una squadra compatta e un programma. La politica deve essere come una famiglia, dobbiamo stare insieme altrimenti è meglio che ci andiamo a nascondere”.

Santanchè passa quindi la parola al senatore Mantovani, coordinatore nazionale di “Noi Repubblicani”, non prima di lanciare una dura critica all’uso politico della magistratura: “La legge non è uguale per tutti. Quello che hanno fatto al senatore Mantovani è una porcata. Ma quanti anni ci vorranno perché abbia giustizia?”. Mantovani ribadisce: “ La gente per bene è qui per dare un contributo alla buona politica di cui l’Italia ha bisogno. I cittadini non hanno più le risposte che si aspettano da lungo tempo. Se il popolo è sovrano deve andare a votare altrimenti ci dobbiamo interrogare. Noi Repubblicani – afferma – nasciamo per riempire il vuoto della politica e vorremmo far crescere il dibattito”. Parla della necessità di abolire i vitalizi che “non hanno più senso” e di fare “una buona battaglia nel centrodestra unito”.

Il senatore Rossi ricorda il profondo legame che unisce Busto ai Repubblicani: “Ieri ho deposto un fiore sulla tomba di Cipriano Facchinetti. Mi auguro che questa serata sia il lievito, per far crescere lo spirito del Repubblicanesimo”. Anche il sindaco Emanuele Antonelli ha portato il suo saluto: “Busto è una città super-attiva per quanto riguarda le associazioni politiche e culturali”. A presiedere il circolo di Busto Arsizio è Andrea Paudice, già una cinquantina gli iscritti.

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