LA NOTA DI VALENTINA VERGA
Decreto sicurezza, la replica del Pd: “Vicesindaco disinformato”

Il Partito Democratico replica al vicesindaco leghista Isabella Tovaglieri. E lo fa con una nota stampa della capogruppo consiliare Valentina Verga

BUSTO ARSIZIO

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Decreto sicurezza, il Partito Democratico replica al vicesindaco Isabella Tovaglieri. E lo fa con una nota della capogruppo consiliare Valentina Verga.

Non siamo stupiti delle parole del vicesindaco Tovaglieri  se non per la totale disinformazione su quanto sta accadendo nel suo Governo. Il decreto sicurezza ha messo in difficoltà molti sindaci (anche della Sua parte politica) che nelle scorse settimane avevano chiesto al Ministro  Salvini di correggere il provvedimento. Il presidente dell’ANCI De Caro ha fatto solo il suo dovere ovvero chiedere al Primo Ministro e al Ministro dell’Interno un confronto urgente sul tema evidenziando una oggettiva difficoltà per i primi cittadini che si trovano a non sapere come comportarsi rimanendo in una impasse pericolosa.

Nei prossimi mesi  migliaia di migranti con questo decreto si troveranno senza fissa dimora. Forse il Ministro Salvini ha già pronti i mille charter che ha promesso in campagna elettorale per il loro rimpatrio. Ma d’altronde lo stile della destra è questo. La mistificazione delle notizie via social dove molti amministratori preferiscono usare le fake news alle notizie vere. Se sei di destra il dissenso e men che meno il confronto non esistono. Si dimenticano però che nei passati governi la disobbedienza civile era la norma per lega e 5 Stelle. D’altronde anche non restituire 49 milioni agli italiani che cos’è se non una disobbedienza verso i cittadini  onesti che pagano le tasse. C’è da chiedersi come mai il vicesindaco intervenga proprio su questo tema e non su tanti altri che più interessano direttamente i suoi concittadini. Penso all’aumento dell’Ires alle tante associazioni di volontariato del terzo settore che a Busto è ben  radicato e colma le tante necessità che non troverebbero altrimenti risposta. O ancora perché non si indigna del blocco della indicizzazione delle pensioni sopra i 1500 euro che coinvolgerà una gran fetta dei pensionati bustocchi o del taglio ai fondi per la disabilità. Dobbiamo allora pensare che questo sia l’ennesimo tentativo di sviare l’attenzione da riforme che stanno mettendo in seria difficoltà i cittadini e sopratutto le fasce più deboli.

Gridare attenti al migrante si sa è ormai il motto della DESTRA PENTALEGHISTA in vista delle prossime elezioni europee ma è un messaggio sbagliato oltre che superato. Basta con la demagogia e i falsi annunci. Il governo cominci a mettere in pratica una politica migratoria seria come quella del ministro Minniti che ha permesso una drastica riduzione degli ingressi, da 118.000 del 2017 a 26.000 nel 2018. Fatti non slogan.

Nelle prossime settimane anche il PD sarà presente nelle piazze di molte città italiane, e così anche noi a Busto Arsizio, per parlare con i cittadini di quello le riforme in atto comportano davvero, delle gravi conseguenze e dei danni che stanno provocando.

Infine chiediamo al vicesindaco, nel rispetto dell’importante ruolo che ricopre, di fare attenzione alle affermazioni che raccoglie e commenta. Ce lo potremmo aspettare da qualche militante social ma non da un amministratore, donna di legge peraltro, che come ha ben ricordato amministra nel rispetto della Costituzione e a cui ci sentiamo di suggerire di tenere sempre a mente gli articoli 2 e 3 della nostra Carta costituzionale.

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