In attesa delle premiazioni di Mille e … Una STORIA, 9^ edizione
“Il denaro non dà la felicità, però non la toglie”

Sarà uno dei protagonisti della serata del 23 novembre. Massimo Rossi, alias portavoce della gatta sindaco

Luciano Landoni

BUSTO ARSIZIO

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Sarà uno dei protagonisti della serata del 23 novembre. Massimo Rossi, alias portavoce della gatta sindaco.
Dipendente del comune di Gravellona Lomellina con un grandissimo amore per gli animali, talmente grande da avergli fatto addirittura inventare una “chiave istituzionale”: la nomina a sindaco della sua amatissima gatta Marina e prima ancora della gatta Pippi, scomparsa qualche anno fa.
E’ componente dell’accademia dei “Gatti Magici” che ogni anno organizza una manifestazione culturale, a Fiesole, denominata “Il Maggio Felino” che attira un pubblico numeroso.
Di seguito l’intervista che ci ha concesso.

La tua esperienza personale denota una particolare “chiave” di lettura-scrittura della tua vita: come me la spieghi?
“Compirò 59 anni il 27 novembre e conseguentemente dovrei appartenere alle ‘persone di mezza età’, ma con il cuore e con la mente mi sembra di essere ancora un ‘giovanotto di 25-30 anni”.
Sono pieno di difetti ed ho sicuramente commesso tanti errori nella mia vita, anche dal punto di vista sentimentale, altrimenti non sarei ancora scapolo, pardon ‘single’, al giorno d’oggi si dice così…
Ho sbagliato anche la scelta della facoltà universitaria: Geologia anziché Geografia. E potrei continuare a lungo con le scelte sbagliate. Di sicuro non so darti una chiave di lettura-scrittura della mia vita. Forse, quando sarò decisamente più vecchio e saggio, sarò in grado di rispondere a questa domanda”.

Il Premio Letterario 1000 E … UNA STORIA si rivolge in particolare ai giovani: rispetto al tuo vissuto quotidiano cosa ti senti di dire loro?
“Non penso di essere la persona giusta per dare consigli ai giovani, dato che ho appena finito di dire che mi considero ancora un ‘giovanotto di belle speranze’.
Posso però dire loro quello che i miei genitori mi avevano sempre detto:
Studiare, per poter raggiungere un buon posto di lavoro
Arrivare sempre puntuali in ufficio
Essere onesti con se stessi e gli altri
Il mio augurio è che i giovani possano trovare il lavoro migliore e meglio remunerato, perché se è vero che il ‘denaro non dà la felicità’, è anche vero che non la toglie!”.

Ti propongo queste due “chiavi” di lettura del futuro: a) Vorrei che domani mi succedesse qualcosa di nuovo; b) Spero che domani non mi capiti nulla di diverso dal solito. Tu, quale “chiave” interpretativa scegli e perché?
“Essendo un tradizionalista ed una persona che non ama molto le novità, dovrei rispondere che preferirei continuare a vivere nella solita maniera. Essendo però una persona fondamentalmente ottimista e ritenendo giusto cambiare, nel corso della vita, idee, opinioni, gusti e altre cose ancora, in questo momento mi augurerei di avere qualche novità positiva nel prossimo futuro!”.

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