Diaspora e compromessi

Le dichiarazioni che si susseguono frenetiche sulla composizione della futura Giunta Antonelli, alla luce degli accadimenti noti a tutti sul "caso Caianiello" somigliano più alle illazioni che non a verità

Gianluigi Marcora

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Le dichiarazioni che si susseguono frenetiche sulla composizione della futura Giunta Antonelli, alla luce degli accadimenti noti a tutti sul “caso Caianiello” somigliano più alle illazioni che non a verità. Di fatto, il Sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli vuole arrivare entro venerdì 14 c.m. alla lista definitiva dei nomi a cui distribuire gli incarichi.

Conoscendo la determinazione del Sindaco è lecito supporre che il “rimpasto” non sarà traumatico. Vero che la Lega, dopo la “scorpacciata” di voti alle recenti Elezioni, potrebbe alzare il tiro sulle nomine, ma è pur vero che il suo “leader maximo” (Matteo Salvini) ha spesso sbandierato ai quattro venti che lui non vuole un “poltronificio” a livello nazionale; figurarsi dovesse pretenderlo Speroni, a livello locale!

Quindi?

Gigi Farioli s’è rimesso in gioco su “invito” di Giacomo Caliendo, Commissario Provinciale di Forza Italia e, come sempre, l’ex Sindaco ha detto “obbedisco” dichiarando subito l’effetto di questa “transumanza” di iscritti di FI verso altri lidi. Più d’una “transumanza” è risultata una “diaspora” che ha fatto perdere a Forza Italia, il prestigio che vantava sino a prima delle Elezioni di tre anni fa.

In troppi hanno abbandonato il “biscione” e in troppi hanno bisogno di una “ricollocazione” in ambito Politico. Le dimissioni di Miriam Arabini hanno procurato un certo sconquasso in Forza Italia; visto che all’ex Assessore era stato chiesto di iscriversi a FI, per poi indurla (le ragioni precise non si conoscono) a dimettersi. Nella sua lettera di dimissioni da Assessore ai Servizi Sociali si parla di “fuoco amico” che l’ha costretta a lasciare il posto….. a favore di chi?

La Lista Antonelli ora va aggiornata. Chiaro che il Sindaco si vuole tutelare con persone di suo gradimento, in Giunta. E i nomi che si fanno, sono quelli di ex-FI o di persone che erano prima della Lega, poi entrati in FI. Altrettanto chiaro è che la Lega deve decidersi se “imitare” Salvini o fare il salto di qualità, rafforzando il suo potere.

Antonelli, dal canto suo, deve governare. Lo deve fare con persone di suo gradimento. Altrimenti ha una sola via d’uscita: dimettersi, con conseguenze non certo buone per la sua Amministrazione, per la Città e per la coalizione che si vedrebbe “incolpata” di troppo manierismo.

Dovesse arrivare la “crisi“, arriverebbe il Commissario Prefettizio a gestire il “normale”, ma lo smacco a livello Nazionale farebbe ridere il PD (che subito pensa di arrivare a scardinare il Centro Destra) e quanti non amano la gestione Antonelli.

Venerdì sapremo qual è l’esito della trattativa e sapremo pure come sarà il “compromesso”. Di certo, una soluzione ci sarà. Per portare a termine una Legislatura non proprio trionfale, ma almeno positiva sotto molti aspetti.

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