SABATO SCORSO AL MUSEO DEL TESSILE
Dieci anni di “Pastasciutta antifascista”

Un'edizione "in grande", la decima, in memoria dei Fratelli Cervi, che ha visto presenti numerose realtà antifasciste del territorio. Offerti a tutti 70 chili di penne burro e salvia. Musica, teatro e riflessioni sul passato e sulla situazione attuale

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Un’edizione “in grande”, la numero dieci della “Pastasciuttata antifascista”. “Simbolo di libertà”, ricorda Giuliano Troiani che, per primo, ebbe l’idea di esportare questa tradizione nata in memoria dei Fratelli Cervi, da Reggio Emilia a Busto Arsizio.

“Oggi siamo circa a 120 pastasciuttate in tutta Italia. Non è cosa da poco. Noi abbiamo dato il ‘la’ ed unito tante associazioni del territorio”, sottolinea. La decima edizione, con un programma ricco per l’intera giornata, è tornata sabato al Museo del Tessile, dopo essersi tenuta per diversi anni alla Cascina Burattana. “L’abbiamo riportata in centro e siamo riusciti ad unire tantissime associazioni”, osserva Matteo Di Mattei. Infatti le realtà riconducibili all’area di sinistra del territorio che hanno aderito all’iniziativa sono davvero numerose. E per l’occasione, come da tradizione, sono stati offerti gratuitamente a tutti i partecipanti  circa 70 chili di penne burro e salvia.

Troiani, ripercorrendo questi dieci anni, non dimentica l’episodio della damigiana di vino e del ragazzo incappucciato che lasciò sul tavolo una busta in cui si diceva che “gli antifascisti erano stati purgati”. Avvenimenti che non hanno turbato lo spirito della manifestazione: “Sempre legata alle tematiche del lavoro e della legalità con iniziative molto sentite e partecipate”.

A caratterizzare questa giornata, è stata una rappresentazione teatrale a cura di Elis Ferraccini, con attori che hanno messo in scena le “Stragedie” italiane, ovvero le stragi e le tragedie procurate dai nazifascisti, segnalate attraverso una grande cartina dell’Italia, distesa sul pavimento, in cui sono state appuntate bandierine su ciascun luogo teatro di questi drammatici avvenimenti della storia. In serata si è esibito il gruppo  degli “Assalti Frontali”, che dagli anni Novanta coniuga musica e impegno politico ed ha presentato inoltre il nuovo libro di “Militant A”, leader della band.

“Nel nostro Paese la situazione è difficile e richiede la ripresa dei valori dell’antifascismo, per ricostruire l’identità  nazionale ed un nuovo ruolo dell’Italia nel mondo”, ha evidenziato Cosimo Cerardi. “Il nostro sostegno è massimo per momenti come questo che diffondono i valori che hanno dato vita alla nostra democrazia”, ha ribadito Giuseppe Pizzo, Cgil Varese.

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