Il pensiero di benedizione di Monsignor Mario Delpini
“Dio è alleato del bene, è alleato di chi fa il bene”

Anche la Chiesa si attiva in merito all’epidemia di coronavirus che ha colpito il Nord Italia e la Lombardia in particolare

MILANO

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Anche la Chiesa si attiva in merito all’epidemia di coronavirus che ha colpito il Nord Italia e la Lombardia in particolare.

Monsignor Mario Delpini, a capo della diocesi di Milano (la più grande al mondo), ha diffuso “un pensiero di benedizione” che si rivolge direttamente ai fedeli e, più in generale, all’intera popolazione.

“La benedizione di Dio – sottolinea il Monsignore – è una dichiarazione di alleanza: Dio è alleato del bene, è alleato di chi fa il bene”.

“In questo momento – scrive l’Arcivescovo di Milano – l’apprensione per sé e per i propri cari, forse persino il panico, si diffondono e contagiano il nostro vivere con maggior rapidità e con più gravi danni del contagio del virus”.

Delpini dapprima invoca la benedizione di Dio per tutti, e poi specificamente “sugli uomini di scienza e sui ricercatori”.

“Il Signore è alleato degli uomini di scienza che cercano il rimedio per sconfiggere il virus e il contagio. (…) Si può essere indotti a decretare il fallimento della scienza – precisa il porporato – e a suggerire il ricorso ad arti magiche e a fantasiosi talismani. La scienza non ha fallito: è limitata”.

Il Monsignore chiede poi la benedizione per “tutti coloro che hanno responsabilità nelle istituzioni”, auspicando che questa “ispiri la prudenza senza allarmismi, il senso del limite senza rassegnazione” e precisando che “ogni indicazione che sarà data per la prevenzione e per i comportamenti prudenti sarà accolta con rigore dalle istituzioni ecclesiastiche”.

L’Arcivescovo di Milano si rivolge infine ai malati e agli isolati: “Vi benedico in nome di Dio perché Dio è alleato del desiderio del bene, della salute, della vita buona di tutti”.

“Benedici, Signore, e infondi fortezza e saggezza in tutti coloro che si dedicano al servizio del bene comune e a tutti noi: le sconfitte non siano motivo di umiliazione o di rassegnazione, le emozioni e le paure non siano motivo di confusione, – conclude Mario Delpini – per reazioni istintive e spaventate. La vocazione alla santità ci aiuti anche in questo momento a vincere la mediocrità, a reagire alla banalità, a vivere la carità a dimorare nella pace”.

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