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Discarica, protocollo d’intesa per monitoraggio ambientale e sanitario

Sinergia tra Comune di Gorla Maggiore, Arpa Lombardia, Ats Insubria e Provincia di Varese. Accordo triennale, 300 mila Euro per l’elaborazione della ricerca applicata con piano di monitoraggio ambientale e sanitario

Alessio Murace

GORLA MAGGIORE

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Analisi epidemiologica sul territorio. Comune di Gorla Maggiore, Arpa Lombardia, Ats Insubria e Provincia di Varese si sono resi disponibili a collaborare al fine di elaborare una ricerca applicata con piano di monitoraggio ambientale e sanitario. Il protocollo d’intesa tra i quattro enti sottoscrittori è stato firmato questa mattina, lunedì 13 gennaio, nella sala giunta di Palazzo Terzaghi alla presenza del sindaco di Gorla Maggiore, Pietro Zappamiglio, del Direttore Generale di Ats Insubria, Lucas Maria Gutierrez, del Direttore Tecnico Scientifico di Arpa Lombardia, Adriano Cati con Fabio Carella e della Dirigente del Settore Territorio della Provincia di Varese, Monica Brambilla.

La presenza sul territorio comunale della discarica regionale di Gorla Maggiore e Mozzate, l’impatto ambientale e, in particolare, i potenziali rischi per la salute sui residenti delle aree adiacenti costituiscono le premesse che hanno portato alla redazione e sottoscrizione del protocollo. Non solo un monitoraggio della qualità dell’aria e dell’odore nei comuni interessati dalla discarica, ma un lavoro di squadra tra i quattro enti, che si basa sull’ampia condivisione di dati e ricerche scientifiche applicate al tessuto economico sociale, per giungere ad una correlazione tra effetti attesi sulla salute della popolazione, malattie e criticità del territorio.

In primis si effettuerà un’analisi dell’impatto sanitario con approccio epidemiologico riguardante le principali patologie: tumori, diabete, malattie cardiovascolari, malattie del sistema respiratorio, nonché le malformazioni congenite ed il basso peso alla nascita. Inoltre, il protocollo prevede l’analisi di droghe e farmaci di uso comune nelle acque fognarie e la predisposizione di un piano educativo “ambiente e salute” a livello scolastico e per la popolazione.

Direttori e Dirigenti di Ats, Arpa e Provincia hanno tutti sottolineato l’importante “esempio di sinergia istituzionale rivolto alla tutela della salute delle persone”.

Il Comune di Gorla Maggiore, in qualità di ente capofila, per tale accordo di validità triennale si impegna a finanziare fino ad un importo massimo di 300 mila Euro per l’elaborazione della ricerca applicata. Importo che il Comune reperirà all’interno del fondo discarica dedicato agli interventi di ripristino e compensazione ambientale.

“Riteniamo doveroso e necessario – ha detto il sindaco Pietro Zappamiglio all’atto della sottoscrizione del protocollo d’intesa – raggiungere l’obiettivo di comunicare ai cittadini lo stato di salute e le potenziali criticità ambientali attraverso la realizzazione di questi focus. Si tratta di un progetto pilota che spero possa proseguire con l’approfondimento di altre analisi del tempo”.

Nel 2015, con l’approvazione della Via (Valutazione di Impatto Ambientale), la discarica regionale di Gorla Maggiore è entrata nell’ultima “fase di vita”, quella del conferimento rifiuti finalizzato al cosiddetto “rimodellamento morfologico”. Del milione e duecentomila tonnellate di rifiuti che andranno a chiudere il sito regionale di Gorla/Mozzate, ad oggi sono state conferite oltre 800 mila tonnellate. Si prevede, quindi, la chiusura della discarica e l’avvio della fase di post gestione con la fine del 2021.

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