TRE “SOLITI” PROBLEMI
Fare e disfare è tutto un lavoro

Tre "soliti" problemi a cui necessita dare spazio, se non altro per ribadire un vecchio concetto di stampo Bustocco che va bene per tutte le... latitudini: “fare e disfare è tutto un lavoro”

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Tre “soliti” problemi a cui necessita dare spazio, se non altro per ribadire un vecchio concetto di stampo Bustocco che va bene per tutte le… latitudini: “fò e disfò l’e tutt’un lauò” (fare e disfare è tutto un  lavoro). Per dire che: la Open Fiber sta effettuando la posa della fibra ottica in città e non guarda certo per il sottile. C’è che da qualche parte, i lavoratori invadono le corsie stradali e procurano disagi e da altre parti lasciano il cemento vivo causando “invadenze” di territorio che procurano guai a chi va in giro in bicicletta. Da posare ci sono 17 mila chilometri di fibra in grado di allacciare 29 mila utenze entro un anno. Intanto, in Comune fioccano le segnalazioni di disagio, per via di troppe strade “maciullate” da strisce di cemento non ancora consolidate. Anche il Sindaco Antonelli si pone qualche domanda, del tipo “a fronte dei 10 milioni di Euro investiti, stiamo facendo le cose per bene sia nella posa sia nel ripristino?” Il problema capillare è quello relativo allo scavo e soprattutto al ripristino dell’asfalto toccato. Il gioco vale la candela?

La Open Fiber metterà tutto a posto (è specificato nel contratto), ma in quanto tempo? Intanto c’è un turn over fra gli operai con un lavoro di “tocco e fuga”, anche per non far rallentare il lavoro nei cantieri aperti. Due osservazioni: la prima è che “per fare un buon ordine è necessario un disordine” ed è quello che c’è in atto. La seconda è che si sapeva prima (Sindaco compreso) che a fronte di un preciso contratto (Comune-Open Fiber) le Parti devono rispettare gli impegni assunti. Che è come dire: la Open Fiber deve agire nel migliore dei modi e nel rispetto delle condizioni contrattuali e il Comune deve accettare il disagio lungo i cantieri. Ben venga il lavoro; l’importante è che sia svolto come Dio comanda. Il Sindaco deve badare a ciò, senza far rallentare il flusso dei lavori nei rispettivi cantieri. Prima si termina la “posa” dei cavi, minore sarà il disagio.

Il secondo problema che incombe su Busto Arsizio è quello dei “bus giganti” che gironzolano per le vie cittadine. Da una parte si vorrebbe ridimensionare la portata del contratto con la STIE e ridurre di un 40% il percorso dei “bisonti” lungo le vie cittadine. Dall’altra, protestano taluni Cittadini e soprattutto gli autisti STIE. Ne hanno facoltà. Il problema – tuttavia – va risolto (secondo noi) in altra maniera. I Cittadini devono capire che un ridimensionamento delle “corse” non significa “taglio dei percorsi”. Inoltre è necessario che il Comune e la STIE adottino un programma di trasporto urbano serio e utile, altrimenti è impossibile mettere a punto un “servizio” senza tenere conto delle giuste esigenze. Invece dei “bisonti” in giro vuoti all’inverosimile, meglio far circolare mini bus con qualche persona a bordo. E’ chiaro che per gli scolari sono necessari bus capienti, ma per il resto della giornata, per far circolare anziani e cittadini che non viaggiano in automobile, sono più che sufficienti questi mezzi ridotti e meno costosi.

Terzo punto: i maledetti che vanno in giro a truffare le persone (specie gli anziani) con raggiri folli che fanno schifo solo a parlarne. Basandosi sulla bontà delle persone abituate a vivere con uno stile diverso da quello moderno, si trovano in giro falsi tecnici AGESP, falsi tecnici ENEL, falsi tecnici SIP e altri falsi tecnici che vorrebbero controllare l’andamento di contatori o dispersioni di vario genere. Dovremmo riprendere vecchi consigli, ma non ce la sentiamo di essere ripetitivi. Un solo… consiglio: in casa deve entrare solo e unicamente chi si conosce. Tutti gli altri ….ma proprio tutti, devono essere assoggettati a un minuzioso controllo preventivo. Non è che sia difficile. Basta dire “aspetta che chiamo mio figlio o un parente o un conoscente” e chi ha brutte intenzioni, quantomeno attende fuori casa e… aspetta gli eventi. Tre problemi che a Busto Arsizio sono della massima importanza, ma sono… facili da risolvere.

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