La storia di Enzo Muscia, l’imprenditore che distribuisce fiducia nel futuro
“Ecco come sono diventato (mio malgrado) una fonte di ispirazione”

“Il leader deve essere credibile, mostrare di crederci lui per primo e dare l’esempio”. Enzo Muscia, imprenditore di 50 anni, lo dice e lo fa

Luciano Landoni

SARONNO

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Il leader deve essere credibile, mostrare di crederci lui per primo e dare l’esempio”.

Enzo Muscia, imprenditore di 50 anni, lo dice e lo fa.

La sua storia umana e professionale è diventata prima un libro (“Tutto per tutto”, Roi Edizioni) e poi una fiction televisiva (“Il mondo sulle spalle”, trasmessa lo scorso 19 febbraio sugli schermi di Rai 1, con Beppe Fiorello come protagonista) e lui, suo malgrado, è diventato un personaggio di notorietà nazionale.

Licenziato dalla multinazionale per cui lavorava, ha rilevato l’azienda che l’aveva lasciato senza lavoro (ipotecando la casa e investendo ogni centesimo dei propri risparmi) e ha riassunto parte dei colleghi che come lui erano finiti in mezzo alla strada.

Adesso la A Novo Italia Srl di Saronno, specializzata nella manutenzione/riparazione di apparecchiature elettroniche, impiega 41 persone e Enzo Muscia, avendoci evidentemente preso gusto, è riuscito a salvare un’altra impresa di Torino che stava per chiudere e così ha ridato un’opportunità professionale alle  persone (6, per la cronaca) che altrimenti sarebbero rimaste senza lavoro.

Come è cambiata la sua vita dopo che ha scritto la sua storia imprenditoriale e dopo che la Rai, con Beppe Fiorello, l’ha fatta diventare una fiction televisiva?
“Mi sento sulle spalle una grande responsabilità. Sono diventato, raccontando semplicemente quello che ho fatto insieme con la mia squadra aziendale, una fonte di ispirazione e questo, se da un lato mi gratifica e mi inorgoglisce, dall’altro mi spaventa un po’”.

In che senso?
“Motivare le persone, fornendo loro un esempio di vita vissuta fatta di coraggio, impegno e determinazione, significa dare fiducia e infondere speranza nel futuro. Dico sempre: se ce l’ho fatta io, possono farcela tutti! Mi sento responsabile di questa specie di missione che attraverso le mie scelte di vita e di lavoro mi sono dato, senza quasi rendermene conto. Non voglio in alcun modo deludere nessuno! Lei non ha idea di quanti messaggi io abbia ricevuto, e continui a ricevere, dopo la pubblicazione del libro e dopo la messa in onda della fiction in cui Beppe Fiorello mi ha impersonato”.

Enzo Muscia prende in mano il suo smartphone e ci fa leggere le parole di Lucia, una giovane che, dopo averlo incontrato casualmente alla stazione di Bologna, gli ha chiesto l’amicizia su FB e gli ha scritto: “Complimenti! Il tuo carisma, il tuo coraggio, il modo che hai di comunicare, la tua umiltà e la tua delicatezza rappresentano degli esempi positivi in quest’epoca di caos”.

Un’altra sua ammiratrice, Mena, gli ha fatto avere questo messaggio: “Grazie, grazie di cuore. Aver letto la tua storia è stato come ricevere un’amichevole pacca sulle spalle che mi ha rincuorato e aiutato ad andare avanti”.

Una mamma, con alle spalle una situazione familiare complessa, gli ha confidato: “La tua storia, le tue imprese mi hanno commossa. Anch’io, proprio come te, non mi sono arresa davanti alle difficoltà. Mi hai aiutato a stare meglio. Il tuo esempio mi ha fatto superare tanti momenti tristi”.

Leonardo, un giovane imprenditore che stava abbandonando il suo sogno, gli ha aperto il suo cuore: “Grazie! Mi hai ispirato. Il tuo libro mi ha entusiasmato e mi ha ridato fiducia nel domani”.

“Capisce, adesso, cosa voglio dire? Quando diventi un esempio per gli altri, un esempio positivo ovviamente, le tue responsabilità aumentano. Anche perché – spiega Enzo Muscia – non è affatto semplice, in un contesto economico così problematico come è quello in cui ci troviamo, mantenere una condizione di eccellenza. L’anno scorso, tanto per essere chiari, è stato un anno difficile, molto difficile”.

Ossia?
“Nel 2018, se avessi ragionato solo in termini di conto economico, avrei dovuto mettere in Cassa Integrazione almeno 14 persone. Un importante cliente, infatti, ha deciso di andarsene a produrre in Ungheria e non è stato per niente semplice rimpiazzarlo”.

Come ha risolto il problema?
“Mettendo in pratica il mio solito sistema: mi sono impegnato ancora di più e ci ho messo del mio economicamente parlando. In questo modo sono riuscito a mantenere inalterati i livelli occupazionali e tutti insieme abbiamo aumentato il fatturato che quest’anno sarà di 3 milioni di euro, rispetto ai 2,5 dell’anno scorso. Aggiungo che nel novembre 2018, esattamente giovedì 22, c’è stata l’inaugurazione della nuova filiale di Torino specializzata nell’assistenza della telefonia mobile. Sono riuscito a recuperare la professionalità di 6 persone che altrimenti avrebbero perso il loro lavoro”.

Insomma, motivare il prossimo attraverso delle vere e proprie iniezioni di fiducia basate sulla concretezza?
“Proprio così. Sapesse che soddisfazione ho provato quando sono andato a visitare il Villaggio dei Ragazzi a Maddaloni, provincia di Caserta, e sono poi riuscito, attraverso la collaborazione con il loro preside Claudio Petrone, ad organizzare, qui in A Novo Italia a Saronno, degli stage della durata di 15 giorni per due gruppi di studenti di 4 ragazzi ciascuno. Fra loro, due li ho potuti assumere. Non riesco a descriverle la gioia loro e mia. Ho perso il conto dei miei interventi presso scuole, aziende, organizzazioni. Per non parlare dei giovani studenti che mi hanno chiesto degli incontri finalizzati a scrivere le loro tesi sulla mia esperienza di vita e di lavoro”.

Con gli attestati e i riconoscimenti che Enzo Muscia si è meritato si potrebbe riempire in buona parte il magazzino della A Novo Italia Srl; i più recenti, particolarmente prestigiosi, sono l’Oscar Capitolino – Premio Simpatia e il Premio Pax International 2019 di Assisi consegnato a Muscia da Padre Gianmaria Polidoro.

Si legge nella motivazione: “per la determinazione e il coraggio nell’intraprendere un percorso difficile e rischioso, salvando la Fabbrica e parte dei Dipendenti attraverso una impresa di encomiabile valore sociale che ha ridato fiducia e speranza nel futuro ai Lavoratori ed alle loro Famiglie”.

Più chiaro di così: Enzo Muscia, ovvero l’imprenditore specializzato nel motivare il prossimo, infondendogli la voglia di non scoraggiarsi mai e di crederci sempre.

Voto finale: 10 e lode!

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