PISONI TORNA SUL BUON GESÙ
“È necessario fare chiarezza”

A fare chiarezza sul procedimento giudiziario riguardante l’ex oratorio del Buon Gesù annunciato dal Sindaco Montano durante l’ultimo consiglio comunale è stato Alberto Pisoni, che ha spiegato come esso sia da mettere in relazione con la segnalazione fatta nel 2017 dal gruppo V.O.I. in merito all’abbandono delle macerie della demolizione dell’ex oratorio

Loretta Girola

olgiate olona

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A fare chiarezza sul procedimento giudiziario riguardante l’ex oratorio del Buon Gesù annunciato dal Sindaco Montano durante l’ultimo consiglio comunale è stato Alberto Pisoni, che ha spiegato come esso sia da mettere in relazione con la segnalazione fatta nel 2017 dal gruppo V.O.I. in merito all’abbandono delle macerie della demolizione dell’ex oratorio.

“Nel marzo dello scorso anno – spiega Pisoni – avevamo inviato una formale segnalazione alla Provincia di Varese, all’ARPA e al Comandante della Polizia Locale di Olgiate Olona per avere chiarimenti sulle macerie abbandonate nell’area dell’ex oratorio in seguito alla demolizione, e a quanto pare uno di questi tre enti ha ritenuto opportuno portare in procura la vicenda.

Ci è stata notificata la presenza del procedimento a marzo di quest’anno, ma non abbiamo reso pubblica la notizia poiché abbiamo un profondo rispetto per le istituzioni, e ritenevamo che questo compito spettasse al Sindaco. Ci interessa poco quali dei tre enti abbia ritenuto opportuno rivolgersi alla procura, quello che vorremmo sottolineare, piuttosto, è il fatto che ogni volta che si è chiesto informazioni sulla vicenda il Sindaco abbia scelto di ricorrere a tattiche intimidatorie, anziché fare chiarezza”.

Pisoni torna anche sui costi della demolizione: “ai tempi la maggioranza aveva detto che la demolizione sarebbe costata meno di cento mila euro, e la prima delibera prevedeva un impegno di spesa di 125 mila euro; ad oggi i costi di demolizione sono più che raddoppiati, arrivando a 264 mila euro.

E pensare che in Comune era presente da anni un progetto, portato avanti dalla giunta Volpi e contenuto anche nell’ultimo programma elettorale di Paese da vivere, che prevedeva la riqualifica dello stabile esistente, che avrebbe contenuto la sede della cooperativa Progetto Promozione Lavoro e un dopo di noi, per una spesa totale di circa 400 mila euro.

Oggi invece ci troviamo di fronte ad un nuovo edificio che arriverà a costare quasi un milione di euro e ospiterà solo la cooperativa”.

Una spesa quasi triplicata per ottenere la metà dei risultati, dunque, secondo Pisoni, che sottolinea anche come l’intero quadro economico dell’opera sia da analizzare attentamente: “abbiamo contestato il quadro economico sin dall’inizio, soprattutto per quanto riguardava l’Iva al 4% prevista dal Comune, che, dopo la nostra segnalazione, ci ha dato ragione portandola al 10%.

La spesa iniziale prevista era di 750 mila euro, e quando sono stati assegnati i lavori grazie al ribasso d’asta è scesa a 530 mila euro; da allora ci sono state due delibere per rideterminare il quadro economico, e si è tornati alla spesa iniziale, utilizzando tutto il ribasso, che per legge va adoperato per compiere migliorie progettuali.

Ci piacerebbe sapere quali siano, ma ciò che è certo che al momento non sono ancora previste le spese per le opere esterne e per gli arredi, quindi la spesa è destinata a salire ancora, sino a raggiungere presumibilmente il milione”.

“A questo punto – conclude Pisoni – ci piacerebbe capire perché, dopo aver portato avanti per anni un progetto di riqualificazione dello stabile esistente, la maggioranza nel 2014 abbia deciso di optare per una demolizione e una ricostruzione decisamente più costose.

Inoltre vorremmo avere qualche informazione in più sul procedimento giudiziario annunciato dal Sindaco nell’ultimo consiglio, capendone i contenuti e le conseguenze.

Siamo certi che tutte le minoranze consiliari si uniranno a noi per cercare di fare chiarezza, e che i capigruppo di Fare per Olgiate e del Gruppo Indipendente appoggeranno la nostra richiesta di delucidazioni”.

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