L’INTERVENTO DI FAUSTO SARTORATO
Educatrici, Adl chiede più attenzione

La questione delle indennità di turno rimane aperta: “Dall’amministrazione nessuna risposta. E sulla gestione dei ponti si rispettino gli accordi”

BUSTO ARSIZIO

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Dopo la “primavera calda” dello scorso anno, costellata di assemblee e presidi, sul fronte educatrici sembra regnare la calma. Sembra, appunto, perché c’è chi vuole tenere alta l’attenzione sulle questioni aperte che riguardano questo settore.
È il caso di Fausto Sartorato, delegato del sindacato Adl che ha seguito da vicino la vicenda dell’indennità di turno delle educatrici di asili nido e scuole materne eliminata da parte del Comune.

Il caso è complesso, perché il giudice del lavoro del tribunale di Busto ha valutato in maniera diversa due casi analoghi: se una prima dipendente aveva ricevuto una sentenza “sfavorevole”, le cose sono andate diversamente per una collega.
“A marzo si terrà l’appello a Milano per la causa che abbiamo perso – fa sapere Sartorato –. Intanto abbiamo inviato una lettera all’amministrazione su questa vicenda, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Noi andiamo avanti convinti di essere nel giusto, ma il silenzio del Comune non è un buon segno. Nessuno vuole fare la guerra, anzi, si potrebbe trovare una soluzione a costo zero. E invece tutto tace. Peccato che così la sensazione che se ne trae è quella di un accanimento verso questo settore”.

Il sindacalista fa riferimento anche a quanto accaduto in occasione del ponte del primo novembre. “Gli accordi prevedono che le dipendenti siano a disposizione per attività di auto-aggiornamento e utilizzino strumenti cartacei o informatici messi loro a disposizione. Invece, le lavoratrici sono state informate alle 13.30 di mercoledì del fatto che venerdì mattina si sarebbero dovute presentare in sala giunta. Peccato che gli accordi siano diversi e andrebbero rispettati”.

rc

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