TAGLIO DEL NASTRO IN PIAZZA VITTORIO EMANUELE II
Emanuele Filiberto inaugura la piazza: “Le leggi razziali sono state ignobili”. E le Iene…

L'esponente dei Savoia, insieme al sindaco Emanuele Antonelli e all’assessore Paola Magugliani, ha partecipato al taglio del nastro della piazza riqualificata Vittorio Emanuele II. Incursione delle Iene che scatena l'ira del sindaco

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Il giorno tanto atteso e discusso è arrivato. Emanuele Filiberto, sabato mattina, insieme al sindaco Emanuele Antonelli e all’assessore Paola Magugliani ha inaugurato la piazza riqualificata Vittorio Emanuele II.  L’evento ha attirato centinaia di persone. “Sono felice di essere a Busto a suggellare questa bella iniziativa – ha esordito dal palco Emanuele Filiberto di Savoia – ringrazio il sindaco, la giunta, in particolare l’assessore Paola Magugliani per l’opportunità di tornare in città e ritrovare i cari cittadini e le care cittadine di Busti Grandi.

Mi fa piacere essere qui nei giorni in cui si ricorda la Grande Guerra – ha aggiunto l’esponente dei Savoia – perché vorrei fosse onorata anche la memoria dei caduti bustocchi che sacrificarono la loro vita, ringrazio le associazioni combattentistiche”.

L’arrivo di Emanuele Filiberto nelle ultime settimane aveva scatenato aspre polemiche a causa della coincidenza con una delle pagine più negative della storia, quel 17 novembre di ottantanni fa, quando fu firmato il Regio Decreto con il quale entrarono in vigore le leggi razziali: “Mi è spiaciuto ascoltare qualche voce solitaria che ha evocato date che ho condannato con fermezza, fin dal primo momento in cui sono tornato in Italia – ha detto Emanuele Filiberto – sono dispiaciuto del fatto qualcuno possa interpretare la mia presenza come qualcosa d’altro rispetto ad un gesto di gratitudine e di affetto verso Busto. Sono qui per ricordare  il titolo di città ricevuto da Busto nel 1864 e quel sovrano che riunì l’Italia sotto un’unica bandiera”.

Il sindaco Antonelli ha rimarcato che la polemica che si è creata in questi giorni è indegna: “Apriamo la piazza rinnovata con un ospite noto che non è qui per mancare di rispetto a nessuno ma porta con sé la storia del nostro Paese. Una storia che non possiamo cambiare”. E ha ricordato che Busto è medaglia di bronzo al valore civico per la Resistenza, ha istituito un Tempio Civico e celebra tutte le date del calendario dedicate alla Memoria. “Questa piazza torna ad essere il cuore civile della città – ha affermato Antonelli – abbiamo ricucito una ferita aperta da decenni e restituito alla cittadinanza uno spazio bello e funzionale”. A stringere la mano all’esponente della Famiglia Savoia anche l’ex sindaco e senatore Gian Pietro Rossi.

LINCURSIONE DELLE IENE. Ma la polemica che si è creata ha varcato i confini locali e proprio la coincidenza con quella data è stata evidenziata da un’incursione delle Iene che hanno fatto irruzione durante la cerimonia, avvicinando sia il sindaco Emanuele Antonelli, sia Emanuele Filiberto incalzandoli con una serie di domande.

Lei è uno che non conosce la storia altrimenti avrebbe scelto un’altra data”, ha attaccato Pablo Trincia delle Iene, rivolgendosi al sindaco. Il quale non ha nascosto la sua irritazione: “Lei non conosceva  questa data se non l’avesse letta sui giornali dieci giorni fa. Perché è più ignorante di me”, ha risposto Antonelli. Più pacata la reazione di Emanuele Filiberto, interrogato dalla Iena sul fatto che il suo bisnonno Vittorio Emanuele III non avesse fatto nulla per impedire il Regio Decreto: “Ho sempre condannato queste ignobili leggi razziali”, ha dichiarato lesponente Savoia.

La cerimonia è proseguita con la benedizione della piazza, da parte di monsignor Gianluca Gonzino canonico della diocesi di Vercelli, e lo svelamento dell’effigie in bronzo del re Vittorio Emanuele II posta sulla facciata di Palazzo Cicogna, donata dal Gruppo Savoia. Al termine, polenta e bruscitt per il principe, ed oltre settecento porzioni distribuite ai cittadini, in collaborazione con il Distretto del Commercio. Durante la mattinata non sono mancate le manifestazioni di protesta del gruppo antifascista in via Milano che ha pacificamente intonato canzoni partigiane, presenti anche alcuni esponenti della sinistra cittadina tra cui Massimo Brugnone.

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