"L'EUROPA HA BISOGNO DI UN SALTO DI QUALITÀ"
Enrico Tacchi si candida alle Europee nella lista dei Popolari

Sociologo e docente universitario, si candida per la prima volta al Parlamento Europeo nella lista dei “Popolari per l’Italia”. Fortemente impegnato a livello sociale e culturale, è stato consigliere nel Comune di Busto Arsizio per due mandati

Silvia Bellezza

BUSTO ARSIZIO

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Un candidato bustocco al Parlamento Europeo. Enrico Maria Tacchi, sociologo e docente universitario, si candida per la prima volta al Parlamento Europeo nella lista dei “Popolari per l’Italia” per la circoscrizione nord ovest (Lombardia, Liguria Piemone Valle d’Aosta).

Nato nel 1951 a Busto Arsizio, coniugato con tre figli, si è laureato in Scienze Politiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore e in Architettura al Politecnico di Milano.

Le sue attività accademiche di docenza si sono svolte nei ruoli dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e occasionalmente in altri atenei italiani ed esteri. Nell’ambito delle sue attività di ricerca e di consulenza ha pubblicato 24 volumi e di oltre 130 articoli, che riguardano in particolare il governo dell’ambiente e del territorio, le politiche per la casa e per la sostenibilità locale e i temi della partecipazione sociale.

Fortemente impegnato a livello sociale e culturale, fa parte di numerose associazioni di volontariato interessate ai temi bioetici e alla formazione umana, ispirata dalla Dottrina sociale della Chiesa cattolica.

In campo politico e amministrativo, è stato eletto Consigliere nel Comune di Busto Arsizio per due mandati. È socio fondatore di “Solidarietà – Libertà giustizia e pace”, associazione politica europea in cui è attualmente impegnato come vice-presidente nazionale.

L’Europa ha bisogno di un salto di qualità che si potrebbe concretizzare qualora venissero applicati i dieci punti programmatici della nostra lista”, afferma Tacchi. Tali punti sono espressi in un “Euro-decalogo” dei Popolari Europei da lui sottoscritto che prevede: il riconoscimento del diritto alla vita di ogni persona dal concepimento fino al suo termine naturale; la valorizzazione della tradizione culturale giudaico-cristiana; la promozione della famiglia come fondamentale cellula della società, che ha il diritto di accogliere i figli nel numero desiderato con il sostegno pubblico necessario, anche sul piano fiscale; l’adozione di un nuovo modello di sviluppo socio-economico-ambientale; una scuola basata sul pieno rispetto della famiglia e della persona; politiche del lavoro che assicurino a tutte le famiglie i mezzi di sostentamento; una ecologia umana e sociale per garantire a tutti un ambiente sostenibile; una ragionevole accoglienza per gli immigrati regolari, purché disponibili all’integrazione; educazione alla legalità e rigorosa lotta alla criminalità, basandosi sui principi della giustizia per le vittime e della certezza della pena.

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