LA PROTESTA DI PORFIDIO
Per entrare al cimitero il pass disabili non basta. “Eccesso di burocrazia”

Nuova battaglia dell’ex consigliere comunale, leader del movimento La Voce della Città

Riccardo Canetta

BUSTO ARSIZIO

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Dopo aver vinto in Cassazione la “battaglia delle multe” per l’accesso nella ztl di via Roma, Audio Porfidio scende nuovamente in campo a sostegno delle persone con disabilità.
Questa volta, al centro della vicenda c’è l’ingresso in auto nei cimiteri. Per entrare nei campisanti cittadini non basta il “classico” contrassegno europeo, ma è necessario richiedere un permesso in Comune.

“Un inutile eccesso di burocrazia”, sbotta Porfidio, che ha ricevuto la segnalazione da un anonimo cittadino bustocco in possesso di regolare pass disabili.
“Questo problema non riguarda solo Busto Arsizio – precisa il leader del movimento La Voce della Città. È uno dei tanti passaggi inutili richiesti dalla burocrazia italiana. Se una persona ha già il contrassegno, perché deve recarsi all’ufficio cimiteri del municipio per compilare un altro modulo?. Per di più, a fare le spese di questo regolamento sono persone che hanno delle difficoltà a deambulare e che dovrebbero essere agevolate il più possibile. Il documento è gratuito, certo, ma rimane uno spreco di tempo e di carta”.

Un “intralcio” che l’ex consigliere comunale proprio non capisce: “Trovo assurdo complicare la vita a chi vorrebbe solo andare a piangere i propri cari”.

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