Scomodiamo Galileo Galilei
Eppur si muove…

Scomodiamo Galileo Galilei che ricevette le scuse 400 anni dopo la sua constatazione; tuttavia la nostra proposta sulla "raccolta differenziata" sui rifiuti che diventano risorse comincia ad avere proseliti...

Gianluigi Marcora

Busto Arsizio

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Eppur si muove… “Scomodiamo Galileo Galilei che ricevette le scuse 400 anni dopo la sua constatazione; tuttavia la nostra proposta sulla “raccolta differenziata” sui rifiuti che diventano risorse comincia ad avere proseliti. Come?  Ci soccorre la Prealpina di oggi, pagina 26, con titolo “Spenderemo 30mila euro per pulire i boschi” e quale sottotitolo “il Sindaco Tarantino risponde alle critiche sui rifiuti del M5S“.

Qual è il significato dell’…”eppur si muove”? Questo: che la “raccolta differenziata” la si può fare nel migliore dei modi. Che i boschi (ma pure i prati, i campi, le discariche a cielo aperto, sarebbero (uso il condizionale) puliti al 100% senza ombra di dubbio. Basterebbe (sempre condizionale) incentivare il Cittadino con “soldi alla mano”; una remunerazione per un lavoro delicato, serio e importante a costo nettamente inferiore ai 30.000 Euro paventati dal Sindaco di Samarate. Con l’aggiunta di un risultato ecologico e monetario, nettamente superiore di quello che si avrebbe (sempre condizionale) coi “soliti metodi” costruiti più sulla politica che non sul lavoro.

Dice il Sindaco di Samarate: “la questione rifiuti è una piaga di tutti e non solo Samaratese (sic ndr), avremmo bisogno di più poteri” che contrasta un po’ con la proposta del M5S “a costo zero” che il Sindaco “non ha messo nel dimenticatoio”. Ecco che prende vigore la nostra proposta. Il “costo zero” del M5S potrebbe durare per qualche tempo, ma non si risolve il problema. Chi lavora gratis prima o poi si stufa e il lavoro svolto senza un incentivo è precario e non certo stimolante. Invece, se il Sindaco Tarantino (ipotesi) dicesse ai suoi concittadini: “eseguite per bene la raccolta differenziata – mettete il vetro in un contenitore, la plastica in un altro contenitore – la carta in un altro contenitore – l’umido… le pile… gli stracci… io vi assegno un tot (Delibera) per ogni tipo di rifiuto (che diventa risorsa) che consegnerete  (in quel posto là) – voi Cittadini, alla consegna dei rifiuti accumulati per “raccolta differenziata” riceverete una ricevuta e, a vostra discrezione, la andrete a riscuotere in banca quando vi pare – o raccogliete un pacchetto di ricevute per i rifiuti consegnati oppure potete incassare il compenso del vostro aiuto, giorno per giorno”.

Avremmo scantinati liberi e puliti, boschi, prati e strade linde e tirate a lucido. La gente incasserebbe il giusto dovuto per una “raccolta differenziata” al 100% e il Comune di Samarate (lo cito a esempio, ma il concetto vale per tutti i Comuni d’Italia, Roma in primis) spenderebbe un quarto dei 30.000 Euro. E lo sapete il perché? Per il semplice motivo che il lavoro svolto viene effettuato con spirito remunerativo e non (come spesso si vede in giro) con malavoglia, eccesso di… tirar sera o comunque senza passione.

Incentivare un lavoro che può anche rendere poco, ma che permette a chi non l’ha di “guadagnare qualcosa” determina un cambio di mentalità. Sapendo pure che, con la “raccolta differenziata” al 100% si permetterebbe al Comune di Samarate (e a tutti gli altri Comuni d’Italia) di portare il “raccolto” ai rispettivi grossisti che provvederanno alle rispettive lavorazioni, ma pure a riconoscere al Comune di Samarate stesso quantomeno quello che il Comune ha riconosciuto ai propri Cittadini.  Non son… Galileo, ma non vorrei aspettare 400 anni per sentirmi dire “… eppure, Marcora aveva ragione“.

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