Ernesto Bottone nominato Amministratore Delegato e Legale rappresentante di Primetals Technologies Italy Srl

MARNATE

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Ernesto Bottone è stato nominato Amministratore Delegato e Legale rappresentante di Primetals Technologies Italy Srl, una società del gruppo Primetals Technologies Limited.

Bottone succede a Giuseppe Ferrario, che lascerà la società a fine giugno.

Primetals Technologies è una joint-venture tra Mitsubishi Heavy Industries (MHI) e Siemens.

Mitsubishi-Hitachi Metals Machinery (MHMM) (una società consolidata nel gruppo MHI con partecipazione di capitale di Hitachi, Ltd. e IHI Corporation) possiede il 51% e Siemens il 49% della società mista.

Primetals Technologies Italy S.r.l ha sede a Marnate dove impiega 180 dipendenti, ed è un centro di competenza e tra i leader mondiali nel campo della laminazione per i prodotti lunghi dell’industria siderurgica.

Svolge attività di ricerca, sviluppo, progettazione e installazione di tecnologie d’impianto per l’industria siderurgica, con competenze nell’ambito dell’ingegneria meccanica ed elettrica, e dell’automazione, costruzione, project management e servizi.

Ernesto Bottone ha 60 anni e da 40 opera nel mondo dell’impiantistica industriale, di cui 10 nel petrolchimico e oil & gas; i rimanenti anni ha lavorato in realtà legate al comparto della siderurgia nelle varie fasi del ciclo di produzione. Per il gruppo Techint ha lavorato in diversi Paesi all’estero: in Nigeria, Libia, Emirati Arabi Uniti e Iran con responsabilità via via crescenti.

“È per me un onore ed una grande emozione assumere una carica così importante per gestire la Primetals Technologies Italy, un’azienda che rappresenta una pietra miliare nella storia dell’industria italiana. Dal 1886 al 2018, 132 anni di storia dalla Pomini fino all’odierna Primetals Technologies Italy. Anni durante i quali – ha detto Ernesto Bottone –  sono stati progettati e costruiti centinaia di impianti in tutto il mondo. Soluzioni impiantistiche, innovazioni, brevetti che hanno rivoluzionato il settore della laminazione dell’acciaio. Ritengo si vendano le macchine e gli impianti ma non la cultura e le tradizioni aziendali. Sono consapevole che questo incarico si presenta difficile e impegnativo, in una fase economica turbolenta come quella attuale; ma con determinazione e un grande lavoro di squadra sono sicuro che continueremo la grande tradizione impiantistica sapendola riadattare alle regole di questo nuovo mondo. Collaborazione e lavoro di squadra – ha concluso – con istituzioni, università, associazioni d’impresa e organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, saranno indispensabili per tenere il passo del mercato in continua evoluzione anzi, sarà necessario andare più veloci guardando al digitale come una opportunità per raggiungere risultati in linea con la grande storia dell’azienda.”

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