Diversi episodi negli ultimi giorni. Le forze dell’ordine mettono in guardia
Escalation di truffe porta a porta: le raccomandazioni di Polizia e Carabinieri

Occhio alle truffe, questi i consigli delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) per una utile prevenzione del fenomeno. Negli ultimi giorni è stata rilevata una escalation preoccupante

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Occhio alle truffe, questi i consigli delle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) per una utile prevenzione del fenomeno.

Negli ultimi giorni è stata rilevata una recrudescenza del fenomeno delle cosiddette “truffe porta a porta” che merita sicuramente un approfondimento per garantire una maggiore conoscenza del fenomeno e una più ampia diffusione delle misure di autotutela che i cittadini possono adottare. I malviventi si presentano solitamente alla porta di casa di persone anziane e sole e si spacciano per assicuratori, tecnici del gas, dell’acqua, impiegati del Comune, dell’Inps se non addirittura per appartenenti alle Forze dell’Ordine e finisce sempre nello stesso modo, spariscono i soldi e i gioielli. Purtroppo, quando ci sono di mezzo gli anziani soli, anche il falso diventa una scusa verosimilmente tranquillizzante.

La casistica crescente di questi ultimi giorni ha indotto il Questore della Provincia di Varese, Giovanni Pepè, e il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Claudio Cappello, a riproporre un vero e proprio vademecum per mettere in guardia chi è più indifeso o più facilmente aggredibile da falsi operatori dell’Enel, dell’ASL, del Comune, dell’INPS, di Equitalia o anche da falsi poliziotti, carabinieri e falsi ereditieri che spesso, molti, soprattutto anziani per vergogna, non denunciano. I truffatori si adeguano ai tempi ed alle strategie repressive affinando le tecniche del raggiro. Così si passa dalla falsa verifica della posizione fiscale al controllo delle banconote per accertare la loro veridicità, dalle marche da bollo necessarie per ritirare l’eredità del lontano parente al falso rimborso delle bollette, alla vendita dell’orologio d’occasione o alla verifica delle tubazioni per perdite di gas o per la presenza di mercurio, fino al falso tamponamento con richiesta di risarcimento bonario in contanti.

Le raccomandazioni. Le raccomandazioni delle Forze dell’Ordine sono poche e semplici per le persone anziane e sole: nessuna azienda o ente pubblico, comprese le Forze di Polizia, invia dipendenti e richiede pagamenti a domicilio soprattutto se la visita non è preavvisata da una lettera formale; non aprire la porta agli sconosciuti, anche se in possesso di tesserini con foto. In caso, prima di aprire, chiamate un vicino o un familiare che vi assista; se si tratta di operatori delle Forze dell’Ordine in assenza di vostra richiesta e si hanno dubbi per le motivazioni chiedete conferma tramite il 112; in ogni caso, verificare l’identità del visitatore chiamando subito il presunto ente mandante e il 112 (Numero Unico per le Emergenze).
Raccomandazioni che si estendono agli impiegati di poste e banche, che ben conoscono le abitudini dei loro clienti, invitandoli subito a chiamare le Forze dell’Ordine qualora si accorgano che un anziano ritiri dal proprio conto, in modo estemporaneo, somme contanti insolite.
Ad ogni buon fine, Polizia di Stato e Carabinieri tengono incontri periodici cercando di raggiungere più cittadini possibile appartenenti alle fasce più facilmente aggredibili nei centri anziani, nelle università della terza età e addirittura nelle parrocchie ma una raccomandazione è prioritaria e potrebbe salvare chiunque da qualsiasi brutta sorpresa: nel dubbio, si chieda sempre assistenza ad un parente o ad una persona amica e si chiami subito il 112.

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