LA MOTIVAZIONE DI UNA COPPIA DI GIOVANI FIDANZATI DI BUSTO
Escono di casa per… cercare i Pokemon

Durante i controlli, la Polizia ha anche denunciato due pregiudicati in trasferta da Milano con tanto di arnesi da scasso. Sei sudamericani sorpresi in una festa in casa

BUSTO ARSIZIO

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C’è chi esce di casa con gli arnesi da scasso e chi, come nel caso di due fidanzati ventenni, lo fa per… dare la caccia ai Pokemon.
Proseguono anche a Busto Arsizio i controlli delle Forze dell’Ordine per assicurare il rispetto delle misure contro la diffusione del coronavirus.

Molte le persone controllate e alcune denunciate anche da parte delle Volanti del Commissariato della Polizia di Stato. Non di rado alla violazione del Decreto del Presidente del Consiglio si sono aggiunti altri illeciti, che hanno comportato ulteriori denunce, contestazioni e provvedimenti.

È il caso di due pregiudicati in trasferta da Milano a Busto Arsizio con al seguito arnesi da scasso, fermati a bordo di un’auto in zona Buon Gesù. Questi hanno tentato di far credere agli Agenti di essere diretti in ospedale per fare visita a un amico ricoverato dopo un incidente. È bastata una rapida verifica per accertare che nei reparti non era stato ricoverato nessuno che rispondesse al nome del fantomatico amico dei due che, invece, sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso degli strumenti da scassinatori.

Denunce ed espulsioni sono scattate anche per sei sudamericani, sorpresi a partecipare ad una movimentata festa nell’abitazione di un loro connazionale, incuranti degli schiamazzi percepibili fin dalla strada e della mancanza, almeno per alcuni di loro, del permesso di soggiorno.

Ed ancora denuncia e segnalazione alla Prefettura anche per una coppia di fidanzati ventenni, sorpresi davanti al cimitero con 2,5 grammi di hashish in tasca e i cellulari in mano. La giustificazione fornita agli increduli poliziotti è stata che stavano giocando a Pokemon GO.

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