DIALETTO (E VANGELO)
Espressioni bustocche

"A pèl da sciatù" m'è venuta in mente sbucciando una mela. "La pelle del rospo" ecco cos'è! E lo si diceva in Dialetto Bustocco quando il coltello non riusciva a scalfire la pelle delle dita...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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A pèl da sciatù” m’è venuta in mente sbucciando una mela. “La pelle del rospo” ecco cos’è! E lo si diceva in Dialetto Bustocco quando il coltello non riusciva a scalfire la pelle delle dita. In sostanza, la “pèl du’l sciatù” voleva significare che avevi la pelle dura, resistente tutte le “intemperie” e potevi “affrontare” tutti i pericoli del tempo infame o tutte le “disgrazie” che potrebbero pioverti addosso.

Per chi non lo sapesse, il “rospo” è il maschio della rana: brutto, sgraziato, dallo sguardo truce, dagli occhi come fari, penetrante, schifosamente scialbo. Però, il suo gracidare intima simpatia. Non è poi vero che del rospo si possa dire solo male. Anche nelle fiabe, lo si glorifica.

Nello stagno, fa baccano. Con le rane fa il mandrillo. Poi, il rospo è pacioso, ossequioso, mai invadente.

Toh: un’altra espressione Bustocca che mi fa sorridere, ma è molto acuta. Dice “scùa su a tò cà” e quasi tutti vanno a pensare alla traduzione letterale che è “scopa in casa tua”. Il verbo è innocente e scopare, qui vuol dire armarsi di ramazza (saggina) e pulire la propria abitazione. Tuttavia, “scùa su a tò cà” ha un significato molto profondo da tenere in opportuna considerazione. Vuol dire semplicemente “fatti i fatti tuoi” oppure “non interessarti delle beghe altrui“, ma anche “guarda la trave che c’è nel tuo occhio e non la pagliuzza che c’è nell’occhio di tuo fratello“…… insomma, “tutti colpevoli – nessuno innocente“.

Con una frase semplice, il Dialetto Bustocco ha quasi parafrasato il Vangelo. Senza troppi preamboli, ha dato una lezione alle bisbetiche, ai curiosoni, agli invadenti, a chi va a cercare il gossip, a chi si interessa delle faccende altrui. Come a ribadire: “prima di criticare gli altri, fatti un esame di coscienza“.

Basta col commento, altrimenti rischia di diventare un …. predicozzo.

Dal Dialetto alla …vita di tutti i giorni. Spostiamo il significato su tutto ciò che ci interessa e vediamo tutti di “dare una mano” a questa Società che sembra andare alla deriva, al “baratro”, alla perdita di certi valori che chi ha i “capelli bianchi” conosce e talvolta …. dimentica.

Mi fermo qui e mi sento ancora il desiderio di estendere il Buon 2019 a ogni Lettore. Non un semplice Augurio, ma un convincimento da offrire a me stesso e da estendere a chi mi legge.

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