CASTELLANZA
Espressioni denigratorie sui social. La giunta delibera la querela per un dipendente comunale

A rendere nota la vicenda non è il Sindaco Mirella Cerini, che ha mantenuto il riserbo su una faccenda così delicata, ma una delibera di giunta pubblicata sull’albo pretorio. La delibera autorizza il Primo Cittadino “a inoltrare querela nei confronti del dipendente”

Loretta Girola

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Esternare le proprie opinioni “senza filtri” sui social non è sempre la migliore delle idee per far sentire la propria voce; ne sa qualcosa un dipendente del Comune di Castellanza che sarà querelato dal Sindaco a causa delle sue esternazioni.

A rendere nota la vicenda non è stato il Sindaco Mirella Cerini, che ha giustamente voluto mantenere il riserbo su una faccenda così delicata, ma una delibera di giunta pubblicata sull’albo pretorio, che autorizza il Primo Cittadino “a inoltrare querela nei confronti del dipendente”.
Ma cosa ha spinto la giunta castellanzese a votare all’unanimità questo provvedimento? A chiarirlo sono i passaggi della stessa delibera: “Un dipendente, come da attestazione in atti dell’Ente, postava in maniera palese, su una pagina di un social media riconducibile ad un profilo di terzi in cui sono presenti numerosi cittadini del Comune di Castellanza, espressioni denigratorie nei confronti dell’Amministrazione Comunale, del Sindaco, del Segretario Generale e della Posizione Organizzativa, Responsabile dei Servizi del Settore nel quale è professionalmente ed operativamente inserito, divulgando altresì, per scopi privati, informazioni conosciute per mere ragioni d’ufficio”.

Massimo riserbo sull’identità del dipendente in questione, identificato solo con un codice numerico, e sulle esternazioni che hanno portato l’Amministrazione a decidere di prendere provvedimenti: “Al solo fine di salvaguardare il buon nome e la correttezza della linea procedurale e di comportamento dell’Ente”.
La delibera, che specifica che la decisione non comporterà alcuna spesa, dà mandato al Sindaco di inoltrare querela nei confronti del dipendente.
Ad oggi, non è dato sapere come si concluderà questa vicenda, che è appena all’inizio, ma sicuramente una cosa è certa: i social sono piattaforme pubbliche, e come tali vanno utilizzate con la consapevolezza che le esternazioni fatte possono avere, ed hanno, delle conseguenze a volte anche importanti. Quello che è successo a Castellanza è una testimonianza concreta di questo fatto.

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