AL MUSEO DEL TESSILE DALL'8 AGOSTO AL 1 SETTEMBRE
“E… state insieme a noi”. Agosto con Auser per il 30esimo anno

Arriva all'edizione numero 30 la festa "E... state con noi", organizzata ogni anno da Auser nel mese di agosto. Ricca di iniziative e voglia di incontrarsi, l'iniziativa rappresenta la risposta ad un vero bisogno sociale: quello di chi resta a casa da solo, in estate, e si trova in condizioni di sconforto e solitudine

Riccardo Torresan

BUSTO ARSIZIO

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Si è svolta nella mattinata di martedì 30 luglio la conferenza stampa con cui Auser Insieme – Busto Arsizio ha presentato la 30esima edizione della festa agostana “E… state insieme a noi”.

A presentare l’iniziativa il presidente di Auser, Maurizio Maggioni, che si è mostrato ancora una volta orgoglioso del lavoro intrapreso e degli obiettivi perseguiti dalla sua associazione.

“Lo spirito di questa festa – ha esordito – è nel servizio. Non ci interessano i grandi numeri né i nomi altisonanti: noi vogliamo offrire un servizio alla città. Chi resta a casa nel mese di agosto, soprattutto se anziano, si sente spesso solo, inutile o non sa come connettersi con gli altri. Queste sono le persone a cui miriamo ogni anno, ecco perché l’Amministrazione comunale ha sempre patrocinato la nostra iniziativa”.

Proprio nell’intento di offrire occasioni di incontro il più possibile diverse e coinvolgenti, Auser ha organizzato un palinsesto di tutto rispetto, che si spalmerà sulle tre settimane che vanno dall’8 agosto al 1 settembre.

Da un lato vengono conservate le attività più tradizionali, quelle che da sempre riscuotono più successo: tornei di burraco e scala 40, pranzo sociale di Ferragosto e animazione non potranno mancare.

Dall’altro, però, si promuovono anche novità degli ultimi anni, che hanno dimostrato di farsi particolarmente apprezzare dal pubblico. In particolare, l’esibizione dei Mandolinisti Bustesi, la cena in dialetto con Antonio Tosi “Pedèla” e l’esibizione del gruppo di giocolieri vanzaghellesi “Roby da pazzi”.

Nel primo caso, gli ospiti potranno godersi un’esibizione di alto livello, in grado di far riscoprire una musica colta che oggi si ascolta – e si pratica – ben poco. Una bella idea che nasce nell’ambito di una collaborazione ben più ampia: il sodalizio tra Mandolinistica e Auser, infatti, sfocerà a breve in un progetto di recupero della memoria che si cela dietro i tanti strumenti a plettro custoditi nelle case dei bustocchi.

La cena in dialetto, invece, sarà volta alla riscoperta del dialetto bustocco non solo come lingua, ma anche come vettore di valori, di rapporti sociali ed interpersonali, di modi di dire e di intendere la vita.

Infine, anche l’esibizione dei giocolieri si colloca nell’orizzonte di una collaborazione più ampia, che porterà i suoi primi frutti in un percorso educativo sui “giochi di una volta” insieme ai ragazzi delle scuole Manzoni.

Il presidente Maggioni ha poi ricordato come, quest’anno, cada anche il 30esimo compleanno di Auser.

“Faremo una grande festa il 10 novembre – ha soggiunto – in cui non mancheranno torta, musica e tanta allegria. Vorremmo renderla un momento di ritrovo con tutte le associazioni che, in questi tre decenni, abbiamo incontrato sulla strada e che ci hanno spesso aiutato nei nostri progetti”.

“In generale, il problema sociale degli anziani – ha proseguito – deriva dalla loro convinzione di essere soli e senza uno scopo. Invece, vogliamo che si rendano conto che possono essere una vera e propria risorsa per la comunità“.

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