Dio-Patria-Famiglia
Esternazione anacronistica

Che fa Cirinnà? Compie un'esternazione anacronistica e quasi blasfema che meriterebbe la presa di posizione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (per quanto gli compete), ma pure quella di Papa Francesco (sempre per quanto gli compete). Che dice Cirinnà?...

Gianluigi Marcora

BUSTO ARSIZIO

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Ho letto su Prealpina del 26 marzo la lettera a firma Enzo Bernasconi di Varese che mi trova d’accordo in tutto. Non è vero che siamo concorrenti. Noi diamo le notizie in diretta, “loro” (Prealpina) le sviluppano offrendo al Lettore un approfondimento.

Che fa Cirinnà? Compie un’esternazione anacronistica e quasi blasfema che meriterebbe la presa di posizione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (per quanto gli compete), ma pure quella di Papa Francesco (sempre per quanto gli compete). Che dice Cirinnà? “Dio-Patria-Famiglia: che vita di merda“.

Il signor Bernasconi vorrebbe utilizzare, nel risponderle, le masochistiche espressioni della Cirinnà, ma espone le proprie considerazioni da autentico signore. E noi ne rileviamo qualcuna, restando sempre nell’alveo della signorilità, accompagnata da informazione. Così, tanto per chiarire.

Prima tuttavia, promuoviamo una nostra considerazione “non toccata” da Bernasconi, ma che va bene inserire nel dialogo. “Non nominare il nome di Dio invano“. Basta questo per un commento da inviare alla Senatrice Monica Cirinnà del PD, affinché ne faccia tesoro.

E siamo alla Patria. L’avesse “scritta Salvini, o qualche ignorante leghista, i giornali benpensanti (Avvenire, La Repubblica), l’avrebbero linciato in prima pagina, mentre Famiglia Cristiana, abituata a vedere Satana in camicia verde, chissà quali scomuniche avrebbe inventato”. Non parliamo di satira, per favore. Incalza Bernasconi “la gentile signora, con la solita classe che la distingue, ha giustificato la sua presa di posizione affermando che questo è uno slogan fascista e, di conseguenza, lei non lo rinnega”. Certo che per una Comunista, l’Altissimo “non esiste” e la religione “secondo il profeta Marx è l’oppio dei popoli”.

Veniamo a Mattarella che ha udito sicuramente lo “slogan” di madame. Non è, la Patria quella di Peppone “dei rimpianti Stalin, Krusciov, Breznev” che ora hanno lasciato il posto a Putin, mentre “da noi Italia, al Governo ci sono i brutti, sporchi e cattivi del centrodestra” a cui va citato il M5S e va pure citato Giuseppe Conte, capo dell’attuale Governo. Mattarella tace e quello “slogan fascista” usato da una comunista, non gli fa un baffo.

Siamo alla Famiglia “non quella tipo: madre Maria e padre Giuseppe, ormai obsoleta e fin troppo patriarcale, mentre le vere unioni sono ovviamente senza il prete tra i piedi”. E si arriva ai genitori “che dovrebbero essere due e di sesso opposto”, ma che Cirinnà vede in “1/2/3 e multipli che vedono una famiglia allargata e all’avanguardia”. Poi “c’è sempre l’utero in affitto per accontentare le coppie gay che non possono procreare per colpa della natura… o di qualcun altro”. Qui ci sta la battuta del signor Bernasconi (sic).

E arriviamo al colpo di scena. La compagna ritiene che questi (Dio-Patria-Famiglia, nda) non siano più dei veri valori, infatti puzzano (dell’odore della… vita? – nda). E siamo all’epilogo. Calenda asserisce che la bravata è “una trovata quasi goliardica”, per Salvini “alla Fantozzi è una boiata” e, la Cirinnà “se la prende pure col pro-family, un convegno che si svolgerà a Verona che i democratici hanno bollato come neofascista, antiabortista, omofoba e sovranista”. Quel convegno è osteggiato da più parti, ma Bernasconi cita due soli nomi (per esempio). Nientepopodimeno che Pietro Grasso e Laura Boldrini che “sino al 4 marzo scorso hanno gestito il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati. “due che farebbero impallidire perfino Stalin e Tito, tanto sono di estrema sinistra”.

Se dovesse cadere il “Governo gialloverde e il PD nella malaugurata ipotesi come fece Napolitano con Berlusconi, tornasse al potere, alla Cirinnà, un posto di Ministra riscaldata, non glielo leva nessuno”. Poi c’è la chiosa finale di Bernasconi, molto acuta: “Cirinnà si ricordi di ringraziare i suoi genitori che, all’aborto hanno preferito darle la vita ….anche se è di merda”. Carissimi Francesco e Mattarella, urge una replica o…una presa di posizione.

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